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mercoledì 19 dicembre 2018

AMCLI: INFLUENZA 2018-2019, TARGET 90% VACCINAZIONE PER PREVENIRE GRAVI RISCHI PER PAZIENTI DEBILITATI E PICCOLI

AMCLI: INFLUENZA 2018-2019, TARGET 90% VACCINAZIONE PER PREVENIRE GRAVI RISCHI PER PAZIENTI DEBILITATI E PICCOLI

Ospedali, RSA e comunità primo luogo di propagazione del virus

Milano, dicembre 2018 – Lo scorso anno l'influenza si è rilevata particolarmente aggressiva, provocando un elevato numero di decessi non solo tra pazienti cronici ed anziani ma, inaspettatamente, anche in categorie fino ad oggi ritenute meno critiche (ad esempio persone in sovrappeso, donne gravide, 40-60enni). La specifica natura del virus, tra i più mutanti e ricombinanti, fa sì che anche per la stagione influenzale 2018-2019 il richiamo accorato di microbiologi clinici è di accrescere la copertura vaccinale, partendo proprio da quelle categorie (infermieri, personale ospedaliero, addetti delle RSA) che per il lavoro e l'ambiente in cui operano possono essere portatori e diffusori del virus.

È quanto emerso a Rimini nel corso della sessione del Congresso Nazionale AMCLI dedicato alla previsione della stagione influenzale.

Nel corso dei lavori è stato ricordato come lo scorso anno si siano verificati – stando ai dati di Epicentro dell'Istituto Superiore di Sanità – 764 casi gravi, ovvero connotati da profonda insufficienza respiratoria che ha richiesto il ricovero in rianimazione e terapia intensiva. Nel 22% dei casi si è registrato il decesso dei pazienti, la cui fascia di età era compresa tra 45 e 85 anni. Solo in Lombardia, i casi gravi sono stati oltre 170, con 10 decessi. "Si tratta di un dato molto importante, a conferma della pericolosità e invasività dei virus influenzali i quali possono in certi casi portare ad una grave lesione funzionale del polmone, i cui effetti si riverberano nel prosieguo della vita dei pazienti che ne sono stati colpiti" ricorda Fausto Baldanti, Università di Pavia, IRCCS Policlinico di Pavia e componente del Direttivo AMCLI.

In questo periodo di fine autunno 2018, i dati relativi alla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali in Italia, dimostrano che l'attività dei virus influenzali risulta in leggero aumento sebbene, nel complesso, si mantenga ancora a bassi livelli.

Vaccinarsi resta la soluzione più efficace, sicura e, soprattutto, funzionale per contenere la diffusione dei virus, per prevenire la malattia e ridurne le complicanze. Secondo stime recenti si calcola, infatti, che i costi diretti ed indiretti di una stagione influenzale ammontino a circa 11 miliardi di euro.

La vaccinazione è offerta gratuitamente alle persone che rientrano nelle categorie a rischio di complicanze, ma è comunque indicata per tutti i soggetti che desiderino evitare la malattia e che non abbiano specifiche controindicazioni, sentito il parere del proprio medico. È ancora utile vaccinarsi e lo si può fare fino alla fine di dicembre.

"Il tasso di vaccinazione resta ancora troppo basso. Siamo a meno del 50% quando per poter godere dei benefici di massa si dovrebbe toccare il 90%" aggiunge Baldanti.

 "Vorremo fosse sensibilizzata soprattutto la classe medico e infermieristica, la prima a contatto diretto con i pronto soccorsi ed ospedali dove maggiore è il flusso di persone che sono state colpite da influenza. Chi è in prima linea nell'assistenza dei pazienti dovrebbe essere almeno immune e non prestarsi a diffondere il virus" sottolinea Pierangelo Clerici, Presidente AMCLI e Direttore dell'Unità Operativa di Microbiologia dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale Ovest milanese.

In queste ultime settimane - continua Clerici – è stato però registrato un positivo aumento delle domande rispetto agli anni precedenti, soprattutto tra coloro che hanno meno di 65 anni, tra cui il personale sanitario e le forze dell'ordine, e questo ha portato in alcune zone ad un temporaneo esaurimento delle scorte".

 

A Rimini, infine, nel corso dell'incontro, sono stati affrontati aspetti legati al rischio introduzione di ceppi influenzali di origine animale, direttamente o tramite ricombinazioni virali che potrebbero dare origine a nuove pandemie. "È un fenomeno che non dobbiamo tralasciare" conclude Baldanti, "come non dobbiamo abbassare la guardia sullo sviluppo di mutanti aggressivi, evento che si verifica durante ogni stagione e che, almeno in parte, spiega la severità dell'influenza in alcuni soggetti".

Proprio in occasione del Congresso nazionale di Rimini, e per contribuire maggiormente ad una corretta informazione sui grandi temi della salute e della sanità, AMCLI  ha aperto la sua pagina social su Facebook, Associazione Amici, attraverso la quale saranno resi accessibili a tutti gli interessati materiali, interviste e approfondimenti sui grandi temi della microbiologia discussi durante il Congresso.

 

AMCLI - Associazione Microbiologi Clinici Italiani - è stata costituita nel 1970 ed è articolata su delegazioni regionali. L'associazione scientifica ha sede a Milano ed è attualmente presieduta dal prof. Pierangelo Clerici, Direttore U.O. Microbiologia A.S.S.T Ovest Milanese, Legnano. Tra le finalità statutarie di AMCLI, lo sviluppo della Microbiologia clinica. Una delle peculiarità della società scientifica è operare attraverso gruppi di lavoro su specifiche materie d'interesse. Tra questi spiccano quello sulle Infezioni Sessualmente Trasmissibili, sulle infezioni nei Trapianti d'organo, sulle infezioni nell'anziano e nei neonati, sulla Neurovirologia, sulle Infezioni nel paziente critico, sulle infezioni materno-fetali, sull'immunologia e sulle malattie parassitarie.

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