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martedì 20 febbraio 2018

Sanità, Francesca Ulivi (Lista Gori Presidente): “invio di email di propaganda pro-gallera ai pazienti un fatto grave. Da malata non mi sento rispettata”

SANITA', FRANCESCA ULIVI (LISTA GORI PRESIDENTE): "INVIO DI EMAIL DI PROPAGANDA PRO-GALLERA AI PAZIENTI UN FATTO GRAVE. DA MALATA NON MI SENTO RISPETTATA"


Milano, 20 febbraio 2018 - «L'invio di email di propaganda pro-Gallera ai propri pazienti da parte dell'oncologo Alessandro Testori è un fatto molto grave, lesivo e irrispettoso della privacy e dell'umanità dei malati. Io sono una malata cronica, e da malata mi sento offesa, oltreché essere furibonda: noi non siamo una mailing List di un ospedale o di un medico, siamo persone con una dignità e con una privacy che le istituzioni devono rispettare» - così Francesca Ulivi, malata cronica di varie malattie autoimmuni, degenerative ed inguaribili, attivista per i diritti dei malati e candidata alle Regionali Lombardia in lista Gori Presidente prende posizione sul caso dell'email propagandistica in favore di Giulio Gallera, assessore alla Sanità uscente, e candidato in quota FI, inviata da Alessandro Testori, medico e oncologo, ai suoi pazienti - «Da malata, come posso fidarmi di un rappresentante politico che attua un'ingerenza così prepotente sulla vita dei malati stessi, che di fatto non li rispetta? Sono anche io candidata, e nei miei anni di attivismo a tutela dei diritti dei malati e di esperienza diretta ho conosciuto decine di medici, che hanno migliaia di pazienti ciascuno. Mai mi sarei sognata di chiedere propaganda, per rispetto di me stessa, dei malati come me e di tutta la categoria dei medici.»

lunedì 19 febbraio 2018

Diabete: un modello matematico fa luce sulle cause della malattia

Investigati i meccanismi responsabili del difetto di secrezione insulinica nei pazienti diabetici. 

Lo studio, coordinato dall'Istituto di neuroscienze del Cnr di Padova, migliora la comprensione di questa malattia integrando studi in vitro e in vivo e superando i limiti degli approcci puramente sperimentali. 

I risultati sono stati pubblicati su 'Diabetes'. 

Il diabete è una malattia metabolica caratterizzata da aumentati livelli di glucosio nel sangue, che costituiscono un importante fattore di rischio per complicanze cardiovascolari, renali e retiniche. 

Due principali fattori concorrono a produrre gli elevati livelli di glucosio: la diminuita capacità di azione dell'insulina e un difetto delle cellule del pancreas (le beta-cellule) che secernono insufficienti quantità di insulina (o 'di questo ormone'). 

Sebbene nella letteratura scientifica siano presenti studi in vivo, nonché ricerche in vitro sul difetto di secrezione insulinica, è ancora in buona parte sconosciuta la dinamica dei processi responsabili del difetto beta-cellulare che caratterizza questa malattia. Una fondamentale difficoltà di queste ricerche è infatti l'impossibilità di adottare in vivo, nell'uomo, le tecniche d'indagine usate in laboratorio.

Grazie a uno studio, coordinato dall'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) di Padova in collaborazione con l'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa e le università di Pisa e di Pittsburgh (Usa), è stato possibile confrontare i risultati ottenuti in vitro con quelli su pazienti diabetici ed avere conferma dei meccanismi responsabili del difetto di secrezione insulinica, fondamentale nello sviluppo del diabete di tipo 2, la forma più comune che interessa il 90% dei casi e che si sviluppa prevalentemente a partire dai 40 anni di età. I risultati sono stati pubblicati su 'Diabetes'.

"Nella letteratura scientifica sono presenti studi in vivo sul ruolo della disfunzione delle beta-cellule, mentre la ricerca in vitro ha chiarito i meccanismi chiave (detti di 'attivazione' e 'amplificazione') che controllano la secrezione di insulina", spiega Andrea Mari, ricercatore dell'In-Cnr e co-autore dello studio, ora pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale 'Diabetes'. 

"Attraverso l'analisi dei dati ottenuti dagli studi in vitro, abbiamo sviluppato un modello matematico che rappresenta i meccanismi secretori della beta-cellula normale. Lo stesso modello è poi stato utilizzato con successo per simulare le risposte secretorie ottenute in una serie di esperimenti classici sull'uomo, dimostrando la congruità tra gli studi in vitro e quelli in vivo".

"Basandoci su questa coerenza interpretativa, siamo stati in grado di verificare che la risposta diabetica dipende dai meccanismi di amplificazione della secrezione, mentre quelli di attivazione non appaiono coinvolti", conclude Eleonora Grespan, dell'In-Cnr. 

"La ricerca, inoltre, conferma il potenziale applicativo dei modelli matematici nella comprensione della fisiopatologia, in particolar modo quando gli studi in vivo sono limitati da ragioni pratiche o etiche e nei casi in cui l'analisi di molteplici condizioni sperimentali rappresenti la chiave per comprendere i difetti funzionali a livello cellulare".

Roma, 19 febbraio 2018

La scheda

Chi: Istituto di neuroscienze di Padova (In-Cnr)
Che cosa: Un modello matematico spiega il difetto di secrezione insulinica tipico del diabete: Defective Amplifying Pathway of β-cell Secretory Response to Glucose in Type 2 Diabetes: Integrated Modeling of in vitro and in vivo Evidence. Grespan Eleonora, Giorgino Toni, Arslanian Silva, Natali Andrea, Ferrannini Ele, Mari Andrea.


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sabato 17 febbraio 2018

Malati cronici: "Medici Insubria" e"In.Salute" unico caso in Lombardia con già 4.000 pazienti presi in carico


MALATI CRONICI: "MEDICI INSUBRIA" E "IN.SALUTE" UNICO CASO IN LOMBARDIA CON GIA' 4.000 PAZIENTI PRESI IN CARICO


In meno di un mese 460 medici coinvolti dalle cooperative nell' innovativo servizio di assistenza personalizzata.


Appiano Gentile (Como), 17 Febbraio 2018. Sono già 4.000 i pazienti presi in carico da "Medici Insubria" e "In.Salute", le due cooperative di medici lombarde che offrono un innovativo servizio di assistenza completa e continuativa al paziente cronico, grazie al coinvolgimento di ben 460 medici di medicina generale delle province di Como, Varese, Sondrio, Bergamo, Brescia e Monza–Brianza. Un risultato importante, a meno di un mese dall'inizio del progetto di Regione Lombardia per la presa in carico dei pazienti cronici.

"I pazienti cronici sono in costante crescita, per l'invecchiamento della popolazione e l'allungamento dell'aspettativa di vita: in Lombardia sono ben 3.300.000, il 30 per cento dell'intera popolazione. Il paziente cronico necessita di servizi personalizzati, innovativi ed efficienti, che permettano di gestire controlli regolari, monitoraggio continuo delle terapie, preservando la qualità della vita." commenta Giovanna Scienza, Vice Presidente di Medici Insubria.

"Per questo proponiamo un modello basato sulla "medicina d'iniziativa": è il nostro centro servizi ad accompagnare il paziente in tutte le fasi del percorso di cura, nella gestione di tutti gli adempimenti burocratici collegati alla patologia. Questo sistema di rete di presa in carico migliorerà in maniera significativa la qualità di vita del paziente cronico; significherà meno stress, meno file e attese" ha aggiunto Giovanni Rolfi, Presidente di In.Salute.


Medici Insubria e In.Salute mettono il paziente al centro, facilitando il percorso di presa in carico, facendo da "ponte" tra i medici di medicina generale, i loro assistiti e le strutture erogatrici di cure e servizi. 

Le cooperative propongono, attuando la riforma sanitaria lombarda relativa alla presa in carico dei pazienti cronici, un modello innovativo: prima il paziente si rivolgeva al proprio medico quando lo riteneva necessario e doveva prenotare da solo visite ed esami. 

Ora sono le cooperative a seguire i pazienti passo passo: il medico redige il Piano Assistenziale Individuale (PAI), il centro Servizi delle cooperative monitora il percorso di cura del paziente avvisandolo di passare in ambulatorio a ritirare le impegnative, prenotano visite ed esami e verificano l'esecuzione delle prestazioni. 

Risultato? Maggiore qualità delle cure, un'assistenza davvero personalizzata, capace di non far "sentire solo" il paziente, e uno strumento organizzativo efficiente per supportare i medici di medicina generale nello svolgimento del loro lavoro. 




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Salute: Diagnosi precoce del tumore al cervello tramite bio-marcatori del sangue: MTA Italy nella cordata del progetto europeo

DIAGNOSI PRECOCE DEL GLIOMA: UN NUOVO PROTOCOLLO PERMETTE DI EFFETTUARLA TRAMITE MARCATORI DEL SANGUE. 

MTA ITALY PARTNER ITALIANA DEL PROGETTO GUIDATO DALL'UNIVERSITÀ DI PLYMOUTH

Un progetto sperimentale basato sulla formazione di un gruppo di neolaureati e giovani ricercatori in grado di elaborare una diagnosi precoce del tumore al cervello attraverso un normale prelievo sanguigno: questo l'obiettivo di AiPBAND, progetto finanziato dall'Unione Europea con 3,7 milioni di euro e coordinato da un gruppo di Università, istituti di ricerca e partner industriali europei guidati dall'Università di Plymouth. Tra essi, l'italiana MTA Italy, prima e fino ad ora unica Organizzazione di Ricerca a Contratto (CRO) italiana beneficiaria di fondi europei in virtù delle competenze acquisite nell'ambito della sperimentazione clinica.

Il ruolo di MTA Italy è quello di supporto ad Università, società scientifiche e cliniche di ricerca nella messa a punto di protocolli per studi clinici innovativi, facendosi carico della loro realizzazione. Nella fattispecie di AiPBAND, l'obiettivo è quello di mettere a punto un innovativo modello diagnostico per il glioma, neoplasia dell'encefalo che oggi rappresenta circa l'80% dei tumori primari al cervello e il 30% circa di quelli maligni, colpendo circa 25mila persone all'anno in Europa.

Le metodologie diagnostiche attuali sono basate su indagini sofisticate ma laboriose, costose e non sempre sufficientemente sensibili. Con l'utilizzo dei bio-marcatori sarà possibile procedere alla diagnosi – basata sulle più avanzate conoscenze della biologia cellulare e molecolare - con un normale prelievo sanguigno.

MTA Italy svilupperà i protocolli clinici, organizzando e gestendo direttamente la sperimentazione per la validazione clinica del nuovo sistema diagnostico, fornendo la dovuta formazione teorica e pratica al gruppo di 14 neo-ricercatori altamente specializzati in un'ottica fortemente interdisciplinare per il futuro sviluppo e utilizzo di approcci diagnostici e clinici integrati altamente innovativi. L'obiettivo ancor più ambizioso è quello di fornire un modello diagnostico applicabile a molti altri tipi di tumori solidi per i quali esista una buona caratterizzazione biomolecolare e cellulare.

La selezione dei giovani ricercatori, che saranno impegnati per tre anni  sotto la guida dei gruppi di ricerca dei partner del progetto, è in corso: i primi risultati nell'identificazione dei nuovi bio-marcatori sono attesi per la fine del 2019, mentre la loro validazione clinica sarà disponibile per l'anno successivo.

Il progetto AiPBAND, finanziato dall'Unione Europea nell'ambito dei finanziamenti Horizon 2020, è stato valutato con il massimo del punteggio per la qualità ed innovatività sia del progetto di ricerca che delle interazioni e interscambi tra i membri partecipanti; per l'efficacia sia nella diagnosi di una malattia ad alto impatto sociale che nella formazione per i giovani ricercatori coinvolti; per la qualifica di ciascun membro partecipante e per l'applicabilità alla pratica clinica corrente.

I beneficiari, capeggiati dall'Università di Plymouth, sono 9 Università e Istituti di Ricerca con sede in Uk, Italia, Svezia e Belgio e 3 aziende private, una olandese e 2 italiane tra cui, appunto, MTA Italy.

"Mi sono sentita onorata – riporta il Direttore Scientifico di MTA Cristina Morelli al rientro dalla riunione di inizio ufficiale del progetto tenutasi a Plymouth alla fine di gennaio- per l'attenzione e l'interesse dei partecipanti, rappresentanti gli 11 partners coinvolti nel progetto, nei confronti della nostra attività e del supporto che una ricerca clinica modellata sulle esigenze della ricerca di base può fornire al rapido avanzamento nella comprensione dei meccanismi cellulari e molecolari alla base della patologia neoplastica. La percezione della ricerca clinica come un vincolo dovuto ed estremamente costoso, scissa ed indipendente rispetto alla ricerca di base viene superata nell'ambito di AiPBAND dove ricercatori di grande spessore scientifico, ingegneri di dispositivi micro e nano-strutturati, bio-informatici si confrontano ed interagiscono per approcciare la ricerca clinica in un'ottica di supporto costruttivo alle loro attività con il contributo e sfruttando le competenze di MTA.  MTA Italy infatti – continua la Direttrice - è più di una classica CRO:  non solo  fornisce tutti i servizi per la gestione ed il coordinamento di studi clinici su scala nazionale e globale ad industrie farmaceutiche, a produttori di dispositivi medici e nelle biotecnologie,  ma è in grado di sviluppare l'impostazione metodologica adeguata per studi clinici "non convenzionali" grazie al suo  staff altamente qualificato, con formazione universitaria diversificata. La passione e la capacità ad affrontare situazioni non convenzionali e lo spirito pionieristico sono il faro di MTA: provare gusto a fare il proprio lavoro, specialmente quando la strada non è ancora tracciata e tutto è dunque irrimediabilmente più difficile".


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giovedì 15 febbraio 2018

Miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Ministro Lorenzin firma Protocollo d’intesa con Società Italiana di Medicina del Lavoro

Miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. 

Ministro Lorenzin firma Protocollo d'intesa con Società Italiana di Medicina del Lavoro. 


È stato firmato oggi dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e il presidente della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML), Francesco Violante un Protocollo d'intesa per programmare, promuovere ed intraprendere attività comuni per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori e per la riduzione delle disuguaglianze di salute.

"Con questo protocollo affrontiamo il tema della salute del lavoro – dichiara il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin - che è una questione importantissima nel nostro Paese. Salute del lavoro vuol dire prevenzione di tutti gli incidenti ma anche aiutare i lavoratori a stare in salute attraverso l'adesione alle attività di screening e la promozione di corretti stili di vita".

"Questo protocollo è importantissimo – ha affermato il presidente della SIML, Francesco Violante - perché permetterà di mettere al servizio delle politiche sanitarie pubbliche un nutrito gruppo di specialisti che si occuperanno, non solo degli obblighi che riguardano la tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ma soprattutto del tema della promozione della salute declinato in tutte le sue caratteristiche con un'attenzione particolare ai temi di genere".

I principali temi sui quali è incentrata la collaborazione della SIML nel contesto del protocollo d'intesa sono:

- nell'ambito della sorveglianza sanitaria effettuata dai Medici del Lavoro: la prevenzione di malattie croniche non trasmissibili, il supporto alla adesione alle attività di screening, la promozione di corretti stili di vita
- la valorizzazione dell'approccio scientifico alla tematica della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e proposta di misure, di provata efficacia, per la riduzione dei fattori di rischio di malattia ed infortunio nei luoghi di lavoro
- la definizione e la gestione, basata su evidenze scientifiche, delle azioni prioritarie volte al controllo dei rischi lavorativi
-  la definizione di un quadro normativo semplice ed efficace per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro italiani, anche alla luce delle migliori esperienze presenti negli altri Paesi ad economia avanzata
-  l'analisi delle evidenze scientifiche sui rapporti tra insediamenti produttivi e salute della popolazione
La sottoscrizione del predetto Protocollo d'intesa non comporterà oneri economici per il Ministero della Salute né per il Servizio Sanitario Nazionale.


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martedì 13 febbraio 2018

Giornata nazionale UniVax: “Vacciniamo i ragazzi contro l’epidemia di bufale sui vaccini”

Giornata nazionale UniVax: "Vacciniamo i ragazzi contro l'epidemia di bufale sui vaccini"

La confusione sui vaccini alimentata dalle molte bufale che circolano in Rete è pericolosa perché può portare a comportamenti dannosi per la salute. 
Come proteggersi da questo rischio? 

La Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA) ha pensato a una sorta di "vaccinazione" contro l'epidemia di fake news sui vaccini. Il farmaco da somministrare in questo caso è una discussione libera ma scientificamente informata sull'argomento.

E' nato così il progetto UniVax Day: una giornata - che si svolgerà nelle principali Università italiane fra il 15 e il 16 Febbraio - dedicata ai ragazzi degli ultimi due anni delle scuole superiori per affrontare il tema sulla base delle evidenze scientifiche di cui disponiamo oggi.

Gli esperti (immunologi, infettivologi, igienisti, microbiologi) incontrano i ragazzi per parlare di come funzionano i vaccini, quali vantaggi danno e quali rischi comportano, del perché vanno somministrati e a chi, ma anche per ascoltare i dubbi degli studenti e rispondere alle loro domande. 

"UniVax Day - dice Angela Santoni, presidente della SIICA - avrà una cadenza annuale e si svolgerà in contemporanea e con un programma analogo in vari Atenei italiani. Lo scopo è rendere i giovani più consapevoli dell'efficacia e dei rischi delle vaccinazioni, riportando il tema all'interno di un discorso scientifico ed evitando che diventi un problema ideologico o politico".

Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno grazie ai vaccini si prevengono da 2 a 3 milioni di morti nel mondo. "Il vaccino – prosegue Santoni – non è un farmaco come gli altri perché non protegge solo la persona che lo assume, ma, impedendo la circolazione dell'agente infettivo, protegge anche tutti gli altri, comprese le persone più fragili come i bambini che hanno un sistema immunitario compromesso". 

Tuttavia, quando le persone smettono di vaccinarsi, malattie infettive che oggi nei Paesi come il nostro sono diventate rare - come la difterite, il morbillo, la parotite, la poliomielite - possono tornare facilmente ad essere una minaccia. La copertura vaccinale in Italia per alcune malattie infettive è ancora al di sotto della soglia considerata dall'OMS indispensabile per la protezione della popolazione.

L'UniVax Day 2018 si svolgerà il 16 Febbraio all'Università Sapienza di Roma e alle Università di Genova, Brescia, Torino, Verona, Udine, Firenze, Catanzaro, Palermo. Il 15 Febbraio all'Università di Messina, il 21 all'Università di Ancona. A Milano due appuntamenti: il 21 all'Humanitas University e il 23 all'Università degli Studi. Si prevede che parteciperanno circa 5.000 studenti.

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sabato 10 febbraio 2018

Sanremo, l’acqua migliora la qualità della voce

Sanremo, l'acqua migliora la qualità della voce

Secondo gli studi condotti da un gruppo di ricercatori di Pretoria l'idratazione è la soluzione ideale per preservare la voce. 



E' risaputo che bere almeno otto bicchieri d'acqua al giorno sia la soluzione consigliata per permettere al nostro organismo di rimanere idratato e apportare una serie di benefici per la salute, ma non tutti sanno cosa fare per preservare la qualità della voce. 

Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Pretoria in Sudafrica che ha analizzato oltre dieci anni di pubblicazioni sull'argomento, l'acqua rappresenta la più semplice e la più efficace soluzione per migliorare la qualità della voce.

E' quanto riporta In a Bottle sul rapporto idratazione e salute vocale in occasione del Festival di Sanremo.

Sono stati cercati cinque database utilizzando le parole chiave "idratazione della piega vocale", "qualità della voce", "disidratazione della piega vocale" e "terapia della voce igienica". 

Tutti gli studi presi in considerazione sono stati analizzati in base a livelli di evidenza e indicatori di qualità della American Speech-Language-Hearing Association.

Analizzando parametri acustici è emerso che l'acqua è senza dubbio il mezzo naturale più efficace per preservare la salute della voce in particolare. 

Effetti positivi sono stati confermati anche dall'inalazione del vapore e dalla nebulizzazione di soluzioni isotoniche. 

Questi risultati sono stati testati dai ricercatori di Pretoria su un gruppo di giovani studentesse di canto, che rispetto alle colleghe meno idratate hanno dimostrato una capacità acustica migliore e maggiormente prolungata.

La letteratura recente si sta specializzando sempre più sul tema del idratazione legato a quello della voce. Da quasi la totalità dei testi del settore emerge che in un programma di igiene vocale l'acqua rappresenta uno degli elementi indispensabili.



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