CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo



Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta stress. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stress. Mostra tutti i post

sabato 16 settembre 2017

L'osteopatia riduce lo stress: i risultati di una ricerca italiana

Uno studio pilota firmato da un osteopata e da due neurofisiologi italiani e ora pubblicato su un'importante rivista americana, dimostra come il trattamento manipolativo osteopatico sia efficace nel contrastare la risposta fisiologica allo stress.


L'osteopatia ha effetti positivi sullo stress. Questo l'esito di una ricerca italiana pubblicata sul numero di settembre della rivista statunitense JAOA (Journal of the American Osteopathic Association) dall'osteopata Mauro Fornari e dai neurofisiologi Andrea Sgoifo e Luca Carnevali. 

Si tratta di uno studio rivoluzionario nel suo genere: rispetto ad altre ricerche effettuate in passato, infatti, sono stati raccolti dati biologici che riescono a "misurare" il livello di stress degli individui e sono stati messi in relazione al trattamento manipolativo osteopatico. 

In questo modo, si è scoperto che l'osteopatia riduce l'aumento di una serie di parametri che si registra normalmente in condizioni di stress psicologico.

La ricerca – La ricerca è stata condotta all'interno del laboratorio "Stress Control" di CIO - Collegio Italiano Osteopatia di Parma e ha coinvolto 20 studenti universitari maschi dai 20 ai 30 anni. 

Ai partecipanti è stato registrato l'elettrocardiogramma per il rilevamento della variabilità della frequenza cardiaca prima in condizioni di riposo e poi mentre venivano sollecitati per cinque minuti a risolvere calcoli matematici (evento stressante). 

Immediatamente dopo questo "stress matematico", 10 studenti sono stati trattati osteopaticamente per venti minuti, mentre altri 10 hanno subìto un trattamento osteopatico fittizio della stessa durata e nelle stesse regioni corporee. 

Per tutta la durata della seduta sono stati anche prelevati campioni di saliva per la misurazione dei livelli di cortisolo (comunemente considerato "l'ormone dello stress").
Mentre nel secondo gruppo (senza intervento osteopatico) il battito del cuore e il livello di cortisolo sono aumentati rispetto all'inizio della seduta, nel primo gruppo (con intervento osteopatico) gli stessi parametri biologici sono rimasti sostanzialmente inalterati. 

Non solo: il livello di cortisolo dei soggetti che hanno ricevuto un finto trattamento osteopatico ha subìto variazioni anche il giorno successivo alla seduta. Al contrario, gli studenti trattati osteopaticamente presentavano valori di concentrazione di questo ormone in linea con i giorni precedenti l'evento stressante. Ciò significa che il trattamento manipolativo osteopatico ha "bloccato" l'attivazione biologica (neurovegetativa e ormonale) di stress. 

I risultati ottenuti suggeriscono dunque che l'osteopatia possa giocare un ruolo importante nel prevenire o attenuare gli effetti psicosomatici correlati allo stress.

«L'osteopatia è una disciplina che si occupa di prevenzione - spiega Mauro Fornari, osteopata e presidente CIO - e in quest'ottica l'equilibrio del sistema nervoso autonomo è fondamentale. Dal momento che esistono indicatori che mettono in relazione lo stress al sistema neurovegetativo, è nata l'idea di indagare se il trattamento osteopatico, tendendo all'equilibrio del sistema nervoso autonomo, avesse qualche effetto sui parametri biologici dello stress. Gli studi all'interno del laboratorio stanno proseguendo - continua - e nel prossimo futuro ci occuperemo in particolare di ipertensione e insonnia»

«Questo articolo - commenta Andrea Sgoifo, professore associato di Fisiologia all'Università di Parma - mi sembra un ottimo esempio di sinergia tra accademia e impresa, un'applicazione molto interessante delle competenze sviluppate in anni di ricerca pura in un laboratorio universitario. Abbiamo un kit affidabile di misure neuroendocrine, neurovegetative e comportamentali da utilizzare 'sul campo', per oggettivare il livello di stress in ambito lavorativo, familiare, scolastico. Tutto queste ha un potenziale applicativo enorme, tanto sociosanitario quanto legale. L'osteopatia, per parte sua, è un'opzione estremamente interessante, nella prospettiva della prevenzione e del trattamento dei disturbi legati allo stress».

Gli autori - Mauro Fornari è osteopata D.O, fondatore e presidente del CIO - Collegio Italiano Osteopatia di Parma e Bologna, scuola di alta formazione in osteopatia, centro clinico e sede di ricerca. E' autore di diverse pubblicazioni in ambito osteopatico.

Andrea Sgoifo è professore associato di Fisiologia all'Università di Parma (Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale) e presidente del corso di Laura Magistrale in Biologia e Applicazioni Biomediche dello stesso ateneo. Membro del comitato scientifico di 30 riviste scientifiche internazionali, ha all'attivo più di 80 pubblicazioni scientifiche. 

Luca Carnevali è ricercatore all'università di Parma - Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale. Ha pubblicato 31 articoli scientifici su riviste internazionali.

Il laboratorio - Il laboratorio "Stress control" nasce al CIO - Collegio Italiano di Osteopatia sull'esperienza e in collaborazione con il laboratorio di Fisiologia dello Stress - Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell'Università di Parma. 

Obiettivo è condurre ricerche sul tema dello stress in differenti ambiti. Il protocollo utilizzato all'interno del laboratorio può infatti trovare applicazione nella valutazione biologica oggettiva, per esempio, dello stress correlato al lavoro, al mobbing, al maltrattamento fisico e psicologico su donne o minori in ambito domestico e al bullismo.

Come si misura lo stress? - Il livello di stress viene quantificato attraverso parametri ormonali, neurovegetativi e comportamentali. Nel primo caso, si prelevano nei soggetti campioni salivari per la misurazione del livello di cortisolo. 

Per valutare i parametri neurovegetativi, invece, i soggetti vengono sottoposti a elettrocardiogramma per la rilevazione dell'attività cardiaca. I parametri comportamentali sono invece analizzati sia attraverso test psicometrici, sia mediante analisi del comportamento non verbale.

mercoledì 10 maggio 2017

Rebecca Dennis "Pensa solo a respirare, Il potere curativo della respirazione" (Armenia)


Rebecca Dennis
PENSA SOLO A RESPIRARE
Il potere curativo della respirazione


"Uno dei motivi per cui ho deciso di scrivere questo libro è trasmettere a te, lettore, la consapevolezza della tua forza e auitarti a comprenderne l'efficacia. 
Respirare consapevolmente ci permette di trovare tutte le risposte che sono dentro di noi. 
Imparare a respirare in modo corretto ed entrare in contatto con le nostre emozioni permette all'energia vitale di fluire e di gestire al meglio gli ostacoli e le sfide della vita quotidiana."
Rebecca Dennis



Spiegare come servirsi della respirazione consapevole per superare i mali del secolo, stress e depressione: questo il proposito dell'autrice. 

Si parte da semplici suggerimenti pratici che insegnano a gestire la respirazione diaframmatica, per arrivare a lavorare sulle emozioni che si intende dominare, sempre attraverso il respiro. 

Rebecca Dennis illustra come sia possibile scaricare tensioni, affrontare paure e amare il proprio corpo, prendendosene cura giorno dopo giorno. 

Una guida pratica per tutti, non solo per chi pratica yoga e meditazione, corredata da esercizi pratici e da testimonianze di persone che hanno superato alcuni dei loro problemi più importanti aiutandosi con le tecniche di respirazione.


REBECCA DENNIS, autrice, breath coach professionista e organizzatrice di workshop, ha fondato il sito www.breathingtree.co.uk e pratica nel centro di Indaba Yoga a Londra. 

Ha studiato assieme a Judith Kravitz, fondatrice della Transformational Breath Foundation (che mira a sviluppare un processo di trasformazione del respiro che tende a riportarlo alla sua modalità originaria - addominale, circolare, consapevole, vivace e senza pause).

Ha collaborato anche con influenti personalità del settore in Italia e nel Regno Unito. 

E' apparsa suBBC Radio e ha scritto per diverse testate: Tatler, Elle, Rosso Magazine, The Times, Telegraph, Grazia, Psychologies e Style Magazine. 


ANTEPRIMA 


"PENSA SOLO A RESPIRARE"
Armenia
Rebecca Dennis
--------------------
collana: Vivere meglio
pp.: 190
formato: 14 x 21 cm - brossura con alette
prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788834431559

lunedì 12 settembre 2016

Fermenti lattici probiotici: quando sono utili

Si sente spesso parlare di fermentilattici probiotici, e solitamente vengono consigliati dal proprio medico o dal farmacista. Ma sappiamo davvero a cosa servono e quali sono le situazioni in cui possono essere d'aiuto?

Innanzitutto i probiotici sono batteri che normalmente vivono nel nostro organismo e che, come dice il nome stesso, sono “a favore della vita”. Essi vengono nutriti attraverso il cibo che consumiamo ogni giorno, agiscono contro le infezioni intestinali e contribuiscono a svolgere una corretta digestione. Assumere i fermenti lattici probiotici è utile quando l'equilibrio della flora batterica viene alterato in quanto, grazie alle loro proprietà benefiche, sono in grado di ripristinare tale equilibrio. Secondo la definizione ufficiale di FAO e OMS, i probiotici sono "organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell'ospite".

Quando prendere i fermenti lattici probiotici dipende dalla condizione di salute in cui ci troviamo e, a questo proposito, possiamo individuare due casi distinti che corrispondono a due diverse funzioni dei fermenti:
  • quando siamo malati, questi preziosi alleati rinforzano le nostre difese, scongiurano fattori debilitanti per la funzionalità gastroenterica e riequilibrano l'intestino pigro in caso di stitichezza o diarrea. Risultano perciò fondamentali sia in accompagnamento all'assunzione di antibiotici per scongiurarne gli effetti indesiderati, sia come coadiuvanti nel trattamento di disturbi alle vie respiratorie e urinarie e nelle sindromi infiammatorie intestinali.

  • quando siamo in salute, in funzione preventiva: mantengono il benessere dell'intestino se si è esposti a contrarre il rischio di infezioni (ad esempio durante il viaggio in paesi stranieri in cui acqua e cibo potrebbero essere contaminati da batteri o virus), nei cambi stagionali o quando si modifica drasticamente la propria dieta.

    Fermenti lattici probiotici
I fermenti lattici probiotici sono quindi di grande aiuto nei casi di diarrea, dispepsia, flatulenza, terapia antibiotica, dieta sregolata, stati di stress. Per riportare ordine nell'intestino si può contare su un prodotto come FlorVis GG, integratore alimentare a base di Lactobacilli GG e probiotico. Efficace e ben tollerato dall'organismo, FlorVis GG è in grado di agire rapidamente sulla flora batterica intestinale e con benefici duraturi. Le sue principali caratteristiche comprendono:

  • contiene 6 miliardi di Lactobacillus GG
  • resiste ai succhi gastrici e alla bile,
  • arriva vivo nell’intestino,
  • aderisce alle pareti intestinali,
  • si riproduce al posto dei microorganismi che causano la diarrea.

venerdì 28 novembre 2014

Perchè è meglio usare la bici per andare a lavoro

Una bella pedalata è proprio quello che ci vuole! I benefici sono molteplici e speriamo che dopo questo articolo domani mattina per andare in ufficio deciderete di usare la bici anziché l’automobile.

Non solo la bici ci aiuta a scaricare le tensioni e lo stress ma aiuta il nostro cervello a liberare una sostanza, l'endorfina, che aumenta il nostro benessere psicofisico.


La bici inoltre aiuta a mantenere il giusto peso forma e riduce del 50% il rischio di avere malattie cardiache. Inoltre test hanno appurato che pedalare 3 volte alla settimana per circa 20-30 minuti riduce l'insonnia e porta benedici alla pelle che ossigenandosi produce collagene che serve a mantenerla sana e elastica.

Al contrario di quello che pensano tutti la bici oltre ad essere economica ed ecologica aiuta a respirare meno sostanze inquinanti! Uno studio dell’Imperial College of London ha evidenziato che i ciclisti inalano un quinto degli inquinanti rispetto a chi è rinchiuso all’interno dell’abitacolo di un’auto. Altra scusa a cui i pigroni non potranno più aggrapparsi!


L’ultimo consiglio a chi però già usa le due ruote è quello di Filippa Lagerbäck: “Mai parlare al telefono, niente musica nelle orecchie, sguardo sempre sulla strada: c’è sempre qualche automobilista distratto.”
Ah…se abitualmente portate a casa il pc dell’ufficio vi consigliamo, per la vostra sicurezza, di utilizzare uno zaino portacomputer che andrà a sostituire la classica tracolla. Buona pedalata!

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *