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mercoledì 10 maggio 2017

Rebecca Dennis "Pensa solo a respirare, Il potere curativo della respirazione" (Armenia)


Rebecca Dennis
PENSA SOLO A RESPIRARE
Il potere curativo della respirazione


"Uno dei motivi per cui ho deciso di scrivere questo libro è trasmettere a te, lettore, la consapevolezza della tua forza e auitarti a comprenderne l'efficacia. 
Respirare consapevolmente ci permette di trovare tutte le risposte che sono dentro di noi. 
Imparare a respirare in modo corretto ed entrare in contatto con le nostre emozioni permette all'energia vitale di fluire e di gestire al meglio gli ostacoli e le sfide della vita quotidiana."
Rebecca Dennis



Spiegare come servirsi della respirazione consapevole per superare i mali del secolo, stress e depressione: questo il proposito dell'autrice. 

Si parte da semplici suggerimenti pratici che insegnano a gestire la respirazione diaframmatica, per arrivare a lavorare sulle emozioni che si intende dominare, sempre attraverso il respiro. 

Rebecca Dennis illustra come sia possibile scaricare tensioni, affrontare paure e amare il proprio corpo, prendendosene cura giorno dopo giorno. 

Una guida pratica per tutti, non solo per chi pratica yoga e meditazione, corredata da esercizi pratici e da testimonianze di persone che hanno superato alcuni dei loro problemi più importanti aiutandosi con le tecniche di respirazione.


REBECCA DENNIS, autrice, breath coach professionista e organizzatrice di workshop, ha fondato il sito www.breathingtree.co.uk e pratica nel centro di Indaba Yoga a Londra. 

Ha studiato assieme a Judith Kravitz, fondatrice della Transformational Breath Foundation (che mira a sviluppare un processo di trasformazione del respiro che tende a riportarlo alla sua modalità originaria - addominale, circolare, consapevole, vivace e senza pause).

Ha collaborato anche con influenti personalità del settore in Italia e nel Regno Unito. 

E' apparsa suBBC Radio e ha scritto per diverse testate: Tatler, Elle, Rosso Magazine, The Times, Telegraph, Grazia, Psychologies e Style Magazine. 


ANTEPRIMA 


"PENSA SOLO A RESPIRARE"
Armenia
Rebecca Dennis
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collana: Vivere meglio
pp.: 190
formato: 14 x 21 cm - brossura con alette
prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788834431559

martedì 9 maggio 2017

Dormire fa bene alla salute ma anche alla produttività

5 ragioni per cui il sonno è amico della produttività

È finito il tempo in cui manager e leader si vantavano di non riposare mai: oggi l'importanza di un buon sonno per lavorare meglio è riconosciuta, e dormire bene è il nuovo status symbol. 
Gli specialisti del riposo di Astro Italia: «Il buon riposo comincia con il materasso giusto»

Il detto "chi dorme non piglia pesci"? È ora di ribaltarlo. Se fino a ieri dormire poco, per dedicarsi alla carriera giorno e notte, era considerato tratto distintivo delle persone di successo, oggi questo paradigma è finalmente cambiato. 
Negli USA si parla di "sleep revolution" e molti CEO di grandi compagnie stanno cambiando abitudini. 
Del resto una ricerca di RAND Europe ha quantificato per la prima volta l'anno scorso i danni economici provocati dalla mancanza di sonno fra i lavoratori: negli Stati Uniti ha un costo di oltre 400 miliardi di dollari all'anno.
«In Italia abbiamo una cultura diversa da quella americana, ma ciò non significa che la mancanza di sonno non sia un problema. Spesso sottovalutiamo gli effetti negativi del dormire poco o male, e sul lavoro pensiamo di recuperare a suon di caffè. Ma è solo un palliativo: per lavorare meglio, dobbiamo dormire meglio» parola di Luigi Innocenti, uno dei titolari e fondatori di Astro Italia, azienda specialista del riposo su misura, che ha individuato cinque motivi per cui un buon sonno migliora la produttività.
  1. Ci rende migliori a risolvere i problemi. Il detto popolare recita che per uscire da una situazione difficile dobbiamo "dormirci su". C'è un fondamento scientifico: quando dormiamo, infatti, il cervello continua a essere attivo, riordina le idee e quando ci svegliamo le cose ci appaiono più chiare, e siamo portati a trovare soluzioni più creative e intelligenti.
  2. Migliora le relazioni interpersonali. Nei meccanismi che regolano sia il sonno sia l'umore sono coinvolti gli stessi neurotrasmettitori, serotonina e dopamina, e un ormone, la melatonina. Il loro legame è complesso, ma i risultati li conosciamo bene: se siamo riposati siamo anche più felici, più energici e più ben disposti verso gli altri. E questo fa una differenza enorme quando abbiamo a che fare con i colleghi, con i clienti o con il capo.
  3. Aumenta la capacità di reazione. Reattività e concentrazione diminuiscono quando non si dorme o si dorme male. Basti pensare che 24 ore senza sonno hanno effetti simili a quelli di un tasso alcolemico di 1g/L, cioè il doppio della soglia legale in Italia.
  4. Migliora la memoria. Durante il sonno il nostro cervello riordina le idee, fissando quelle importanti nella memoria e "pulendo via" ciò che non serve. Per questo, quando notiamo che dimentichiamo troppi appuntamenti e scadenze, è bene fare mente locale: non stiamo diventando stupidi, il problema probabilmente è che non dormiamo abbastanza.
  5. Ci aiuta a non arrivare stanchi a fine giornata. Se non si dorme abbastanza, il giorno successivo ci si stanca più velocemente: su una giornata lavorativa di 8 ore, si risulta esausti circa un'ora prima del solito. E quando si è esausti, si comincia a procrastinare e la produttività si azzera.

Per riposare al meglio dobbiamo riservare la massima attenzione all'oggetto sopra il quale passiamo un terzo della nostra vita, il materasso
«Per riposarci e rilassarci senza disturbi, è importante che il materasso sostenga collo, schiena, spalle e piedi –spiega Luigi Innocenti–. Non deve essere né troppo rigido, perché eventuali punti di pressione potrebbero costringere a girarvi di continuo, né troppo morbido, per evitare di assumere posizioni sbagliate». 
E visto che siamo tutti diversi, per corporatura e modo di dormire, come essere certi di fare la scelta giusta? «L'ideale è affidarsi a un esperto per realizzare un materasso personalizzato –conclude Innocenti–. Noi di Astro abbiamo portato in Italia la figura del consulente del buon riposo: una persona che sa guidare ciascuno nell'individuazione delle proprie specifiche esigenze, per progettare un materasso su misura».


Astro Italia
È la prima azienda in Italia a produrre materassi su misura. 
Completamente made in Italy, Astro Italia è un centro di eccellenza per la salute e il riposo. 
I prodotti vengono realizzati sulle specifiche esigenze di ogni singolo cliente, che viene seguito e guidato nella scelta dai Consulenti per il benessere. 
Tutti i prodotti sono di altissima qualità e realizzati senza compromessi con i migliori materiali: a testimoniarlo la garanzia, che nel caso del materasso arriva a 15 anni. 

venerdì 5 maggio 2017

NUOVI PRODOTTI PER VEGETARIANI E VEGANI NEI SUPERMERCATI DEL GRUPPO SELEX

(Trezzano s/N, Milano, 5 maggio 2017) – Saranno in vendita sugli scaffali a giugno i prodotti della nuova linea "Vegetale 100% Selex" dedicata specialmente ai consumatori vegetariani e vegani. 

Si potranno trovare in tutte le insegne del gruppo Selex: Famila, A&O, Il Gigante, Dok, e via dicendo.

La nuova linea propone un assortimento di semi e tante nuove varietà di legumi secchi, oltre a frutta secca e disidratata, prodotti senza ingredienti di origine animale, freschi, surgelati e a temperatura ambiente.

Si parte con i gelati a base di soia per poi arrivare burger di soia (freschi e surgelati), tofu al naturale, seitan alla piastra, crocchette di soia ed altro ancora. 


L'assortimento è caratterizzato da una grafica dedicata dove prevalgono i colori bianco e verde, per garantire un'immediata riconoscibilità sullo scaffale.

«Abbiamo deciso di puntare su questi prodotti perché sono sempre più richiesti nei nostri supermercati - sottolinea Luca Vaccaro, Direttore Marche del Distributore di Selex - basti pensare che circa un italiano su dieci segue una dieta vegetariana o vegana. E lo abbiamo voluto fare attraverso un'articolata e coerente proposta, per garantire ai consumatori, oltre alla massima qualità e sicurezza, anche varietà e gusto».



Il Gruppo Selex
Con 15 Imprese Associate, Selex, terzo Gruppo della distribuzione moderna con una quota di mercato dell'11,7%, è presente in tutta Italia con una rete commerciale formata da 2.516 punti di vendita e un organico di oltre 31.000 addetti. 


Nel 2016 il fatturato ha raggiunto 10,3 miliardi di euro con un incremento del + 4%. Nel 2017 è prevista un'ulteriore crescita del + 4,2% che porterà il giro d'affari a 10,8 miliardi. 

Le insegne più note sono Famila, A&O e C+C, cui si affiancano brand regionali spesso leader sul territorio. Selex Gruppo Commerciale fa parte della centrale d'acquisto ESD Italia a sua volta partner della centrale EMD, leader in Europa. 

www.selexgc.it

Giornata Mondiale della Risata, la master coach Osnaghi spiega perché è importante imparare a ridere per vivere meglio

GIORNATA MONDIALE DELLA RISATA, LA COACH MARINA OSNAGHI: "PER VIVERE BENE E LAVORARE AL TOP BISOGNA IMPARARE A RIDERE, ANCHE SENZA RAGIONE"

Accresce l'autostima, solleva l'umore, migliora la produttività sul lavoro e rende più affascinanti. 

Gli esperti di tutto il mondo sono concordi nel dire che ridere è l'elisir per vivere a lungo e lavorare felici. 

Per celebrarne i benefici, il 7 maggio si celebra nel mondo la Giornata Mondiale della Risata. Secondo la coach Marina Osnaghi: "Scegliere di ridere cambia davvero la vita".

Se un vecchio proverbio recita "Ridere fa buon sangue", per gli scienziati di tutto il mondo, ridere fa davvero vivere meglio e rappresenta la più semplice ed economica via per il benessere, sia fisico o mentale, nella vita come nel lavoro. 

Sono molteplici infatti i benefici sul corpo e sulla mente di una risata: migliora la circolazione del sangue, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, tiene il cervello allenato, contrasta ansia e depressione e contribuisce alla salute del sistema immunitario

Ma soprattutto, migliora il rapporto con gli altri e con se stessi, influenzando positivamente le relazioni a livello privato e, soprattutto, lavorativo. 

Basti pensare che gli studiosi della St. Edwards University di Austin, in Texas, conducendo uno studio su 2500 impiegati, hanno scoperto che l'81% si dichiara maggiormente produttivo se inserito in un contesto lavorativo dove regna il buonumore

Uno studio della Mayo Foundation for Medical Education and Research, riportato da Huffington Post,ha rivelato che ridere riduce drasticamente gli ormoni dello stress: il cortisolo del 39%, l'epinefrina del 70% e la dopamina del 38%. 

Allo stesso modo un'indagine della Loma Linda University, in California, riportata da Nature, ha evidenziato come, alla vista di un video comico, le beta-endorfine, che alleviano la depressione, aumentino del 27%.

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication su oltre 70 testate internazionali in occasione della Giornata Mondiale della Risata,che si celebra la prima domenica di maggio, per capire perché l'atto della risata sia considerato da esperti e scienziati da ogni parte del mondo, il gesto perfetto per stare bene. 

Una ricorrenza nata come manifestazione a favore della pace nel 1998 su iniziativa del medico indiano Madan Kataria, fondatore dello "Yoga della Risata".

"Personaggi autorevoli affermano il potere della risata. Il famoso Hunter 'Patch' Adams, fondatore nel '71 del Gesundheit Institute e della clownterapia, e interpretato sul grande schermo da Robin Williams, sostiene che "la buona salute è questione di risate"

Ridere aumenta la capacità della persona di alleggerire il peso quotidiano: infatti defocalizza la mente dal problema e fa stare subito meglio

"È un toccasana, soprattutto negli ambienti lavorativi ad alto livello di stress – spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, che utilizza spesso questa modalità nei propri corsi dedicati ai Leader per potenziare capacità di resilienza e velocità di risoluzione delle soglie critiche di stress – Superato il primo momento di imbarazzo nell'esperienza di una risata 'intenzionale e decongestionante', le persone si lasciano andare. Il 'gesto' del ridere dona una ventata di aria fresca al cervello e in un istante gli approcci tra colleghi cambiano e svanisce il pessimismo. Si mette in atto un processo che impatta sulle funzioni ormonali: il corpo agisce sulla mente attraverso una nuova attitudine comportamentale. Ridere, anche senza motivo, è parte integrante dei corsi di destressamento: bisogna imparare a ridere superando la paura di sembrare strani e uscendo così dagli schemi di monotonia, aggressività o pessimismo, dalla propensione a incanalare dovere e responsabilità in un approccio severo e senza sorriso. Ridere in libertà è un vero toccasana, per il corpo e per l'umore. Il mio consiglio è di scegliere di ridere, sempre, soprattutto nei momenti di maggiore stress, quando sembra impossibile e faticoso farlo. Anche sul luogo di lavoro. L'abitudine alla risata renderà tutto più semplice: ridere per il solo gusto di ridere favorisce la capacità di trovare nuove idee per uscire dal ristagno dei comportamenti obbligati. Ridere non fa scomparire il problema; eppure permette alla persona di ritrovare uno stato emotivo da cui ricavare una rinnovata energia per agire".

Il primo a comprendere l'importanza della risata e il suo potere di influenza sul benessere delle persone fu Ippocrate, che nei suoi trattati affermò che "Da un sorriso nasce sempre un altro sorriso"

Addirittura Susumo Tonegawa, Premio Nobel per la Medicina nel 1987, affermò "Chi è triste e depresso non riesce a tener lontane le malattie". 

Non solo scienziati, ma anche attori e comici compresero già negli scorsi decenni la forza della risata: Audrey Hepburn, in una famosa intervista rivelò "Amo le persone che mi fanno ridere. Ridere cura una moltitudine di malattie, ed è la cosa più importante in una persona". 

Anche il celebre Aldo Fabrizi si pronunciò sul tema affermando che "Il riso è una benedizione di Dio: fa bene, è una ginnastica fisica".

Tutti pareri che vengono avvaloratidalle numerose ricerche scientifiche portate avanti sul fronte della risata

Secondo recenti studi dello scienziato californiano Lee Berk, citati sul Los Angeles Times, ridere sviluppa le frequenza "gamma" all'interno del cervello, che produce onde in grado di sincronizzare in maniera concreta l'attività neuronale e sostenere la memoria. 

Sul Washington Post è stato riportato uno studio dell'Università di Oxford, da cui emerge che ridere per almeno 15 minuti in compagnia aumenta del 10% la soglia del dolore.

Perfino l'autorevolissimo Time ha riportato lo studio della Western Kentucky University, sostenendo che una risata aumenta il numero di "cellule killer", che difendono il sistema immunitario attaccando quelle malate.

Ma non è tutto: ridere permette di mantenere la forma fisica e stimolare la circolazione

Secondo lo studio riportato da Fox News condotto da Maciej Buchowski, professore alla Vanderbilt University di Nashville, ridere per 10-15 minuti permette di bruciare circa 50 calorie

I ricercatori dell'Università del Maryland inoltre hanno rivelato che i vasi sanguigni di chi guarda uno show comico sono più elastici ed efficienti rispetto a chi non l'ha visto.

"Il solo fatto di ridere è in grado di migliorare soprattutto le prestazioni professionali, favorendo la relazione con il capo e i colleghi, il lavoro di gruppo, la leadership dei vertici aziendali e le capacità di problem solving prosegue la coach Marina OsnaghiScegliere di ridere, anche improvvisamente e senza ragione apparente, può rilassare l'ambiente, distendere i nervosismi, risolvere le tensioni e stabilire uno stato d'animo che aiuta ad aumentare la produttività e concludere gli affari con i clienti. La risata è contagiosa: chi ride influenza chi lo circonda in maniera estremamente positiva. Una capacità innata della persona, che abbiamo sempre a disposizione: basta decidere di attivarla".

Ridere infatti non fa solo bene a se stessi, ma è anche una questione sociale

Da uno studio del professor Robert R. Provine, neuro-scienziato e docente di psicologia alla University of Maryland, pubblicato su Psychology Today, è emerso che i benefici della risata inficiano anche su chi sta attorno, sul luogo di lavoro come a casa: è 30 volte più probabile iniziare a ridere in compagnia di altre persone, rispetto a quando si è soli

Esiste infatti una forte connessione con la socialità dei gruppi di persone che influenzano concretamente l'umore generale.

Purtroppo esiste anche il rovescio della medaglia. Scott Weems, neuro-scienziato e autore del libro 'Ah! The science of when we laugh and why', confermò sulle colonne del Wall Street Journal i benefici della risata, rivelando però che i sorrisi provocati da una forma diversa di risata, come quella nata da sarcasmo e battute sardoniche, può nuocere alla salute: come attestano le ricerche condotte dalla University of Western Ontario, chi possiede questo tipo di umorismo registra alti livelli di depressione, ansia e bassa autostima.

L’importanza dell’igiene delle mani per difendersi dalle batteriemie. Antibioticoresistenza: 2000 casi di infezioni l’anno. Il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute

E' il batterio della Klebsiella pneumoniae il principale responsabile delle infezioni nelle strutture sanitarie. Il dato emerge dal primo Report sulle batteriemie da enterobatteri resistenti ai carbapenemi coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità che ha elaborato per la prima volta in un report i risultati del sistema di sorveglianza istituito dal Ministero della Salute illustrato oggi nel convegno L'antibioticoresistenza in Italia: problemi attuali e impegno per il futuro all'auditorium Biagio d'Alba dello stesso Ministero. 


Dai dati emergono circa 2000 casi di batteriemie l'anno, maggiormente in pazienti di età compresa tra 65 e 80 anni, ricoverati in unità di terapia intensiva ma anche in reparti medici e chirurgici. Lavarsi le mani è il principale strumento che abbiamo per prevenire le infezioni nelle strutture sanitarie. Per questo motivo l'OMS ha promosso anche quest'anno, il 5 maggio, la Giornata mondiale dell'igiene delle mani. Lo slogan "Combattere la resistenza agli antibiotici è nelle tue mani" in particolare in questa edizione vuole porre l'accento sulla prevenzione delle infezioni antibiotico-resistenti, che rappresentano una delle principali minacce alla salute.


"Grazie a questo sistema di sorveglianza abbiamo una dimensione molto più vicina alla realtà relativamente al fenomeno della diffusione di questo patogeno nelle corsie ospedaliere  – dichiara Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità – Disponiamo oggi di un'evidenza che ci impone di farne una priorità di salute pubblica e di  mettere in campo tutte le risorse disponibili, economiche e non, in tutti gli ospedali per contrastare questo fenomeno: dall'osservazione puntuale del lavaggio delle mani fino all'istituzione di personale sanitario dedicato al controllo delle infezioni e di figure professionali per guidare un appropriato utilizzo di queste molecole. Essenziale resta il contributo delle Regioni – afferma il Presidente - nella segnalazione puntuale del fenomeno per avere un quadro sempre più preciso che ci consenta di fare interventi mirati e comprenderne l'efficacia".


Soprattutto per alcuni tipi di batteri, come gli Enterobatteri resistenti ai carbapenemi, antibiotici di ultima risorsa, contro i quali gli antibiotici efficaci sono limitatissimi o mancano del tutto, ci dobbiamo difendere con le poche armi che abbiamo a disposizione, appunto l'igiene delle mani. Tra le infezioni da batteri resistenti, le batteriemie sono sicuramente le più gravi e le più letali. Le batteriemie sono dovute nella gran parte dei casi a Klebsiella pneumoniae che produce un enzima chiamato KPC.  


L'ampiezza del fenomeno è veramente drammatica, se si considera che i casi di batteriemia sono probabilmente sottonotificati, almeno da alcune regioni ed aree geografiche, e che la mortalità associata a queste infezioni è almeno del 30%.  Il batterio Klebsiella pneumoniae, è un microrganismo che oltre a batteriemie causa anche infezioni urinarie e polmoniti. La resistenza ai carbapenemi è spesso associata a resistenza ad altre classi di antibiotici, compresa la colistina, un vecchio antibiotico rispolverato come rimedio estremo contro questi batteri resistenti a quasi tutti gli antibiotici. Per questo l'OMS ha classificato questi batteri tra quelli critici ad altissima priorità per lo sviluppo di nuovi antibiotici.


L'Italia è un paese che si può considerare "iperendemico": per incidenza di queste infezioni rispetto alle giornate di degenza l'Italia è al secondo posto in Europa, dopo la Grecia secondo i dati dello studio EuSCAPE (recentemente pubblicato su Lancet Infectious Diseases) che traccia l'epidemiologia pan-europea di queste infezioni e al quale l'Italia ha partecipato col coordinamento dell'ISS.

 

 

 

giovedì 4 maggio 2017

Sanità: Regione Lombardia stanziati 203 mln del piano straordinario

Maroni, soldi Regione nonostante tagli; Gallera, 215 i progetti
(ANSA) - MILANO, 04 MAG - La Giunta regionale lombarda ha deliberato uno stanziamento di 203 milioni di euro, come prima tranche per il 2017 dei 500 milioni del piano straordinario di investimenti per la sanità, di durata triennale. Lo hanno riferito il presidente Roberto Maroni e l'assessore alla Salute, Giulio Gallera, nella conferenza stampa dopo la riunione di Giunta, per l'occasione in trasferta all'ospedale Niguarda di Milano.

"Sono soldi della Regione Lombardia, recuperati nonostante i tagli del Governo", ha detto Maroni. Le risorse, ha aggiunto Gallera, sono "destinate all'ammodernamento delle infrastrutture, all'attuazione della riforma sanitaria, al potenziamento delle apparecchiature tecnologiche e dei sistemi informativi, ad essere finanziate sono tutte le Asst e Fondazioni Irccs per un totale di 215 interventi". (ANSA).


Sanità: Lombardia; approvate regole riforma per cronicità
(ANSA) - MILANO, 04 MAG - La Giunta regionale lombarda ha approvato la delibera che stabilisce il riordino della rete di presa in carico dei pazienti cronici e fragili, "il passob decisivo per l'attuazione della legge di evoluzione del sistema socio sanitario regionale, un modello unico in Italia che migliorerà la qualità della vita ai cittadini lombardi garantendo nel contempo una maggiore appropriatezza delle cure e quindi della spesa". Lo ha riferito l'assessore lombardo alla Salute, Giulio Gallera, nella conferenza stampa dopo la riunione di Giunta in trasferta all'ospedale Niguarda di Milano, insieme al presidente Roberto Maroni.

"Nel provvedimento - ha spiegato Gallera -, che attua quanto previsto dal Piano nazionale della cronicità, siamo andati a definire nello specifico il ruolo del 'gestore' ovvero di chi sarà titolare della presa in carico dei pazienti cronici e o fragili e garantirà il coordinamento e l'integrazione tra i differenti livelli di cura ed i vari attori. Possono essere gestori, le strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate e a contratto con il Ssl (Sistema sanitario lombardo), le cooperative di medici di Medicina generale, il medico di medicina generale singolo come co-gestore di una struttura accreditata e a contratto". Il gestore "non potrà superare la quota massima di 200.000 pazienti presi in carico contemporaneamente".

"La nostra è una riforma vera - ha commentato Maroni -, che cambia la routine, gli approcci. Capisco le critiche e le obiezioni, ma siamo assolutamente convinti che sia la strada giusta, perché anticipiamo il futuro e ne siamo molto soddisfatti".(ANSA).

FEAT FOOD. L'ALLEATO DEL BENESSERE

E' possibile seguire un regime alimentare sano e bilanciato nell'era dello street food, dei food delivery e dei pranzi lampo in ufficio?

La risposta a questa domanda è FEAT FOOD, la start up che offre il primo servizio di consegna a domicilio integrato di piatti salutari, perfettamente bilanciati, preparati solo con ingredienti genuini di alta qualità.

Healthy, gourmet e accessibile a tutti. Parole d'ordine: bontà, salute e comodità.
FEAT FOOD vuole dire benessere a 360°: dieta bilanciata direttamente a casa o in ufficio, la possibilità di seguire un programma fitness e di allenamento creato su misura e di essere seguiti e consigliati da un team di professionisti esperti.

L'idea è di un giovanissimo ragazzo di Lecce, Andrea Lippolis, 24 anni, fondatore e CEO di FEAT FOOD, la promettente startup lanciata nel maggio del 2016 e attualmente incubata presso il programma di accelerazione Impact Hub di Milano.

Ad Andrea si è unito da prima Lorenzo Danese, co fondatore, e a seguire due amici Luca Marzo e Antonio De Lorenzis, e oggi FEAT FOOD è una realtà unica ed innovativa. 

Città pilota Milano, la grande metropoli internazionale che sa offrire il meglio che si possa chiedere, anche in tema di cibo; prossimo step è replicare lo stesso modello nelle grandi capitali europee: Londra, Parigi, Berlino.

Pensata per gli sportivi, per chi deve ritrovare la linea ma non ama le rinunce, per chi segue un'alimentazione particolare per motivi di salute o soffre di intolleranze alimentari, per chi è sempre di corsa ma non si accontenta di pizza e panini… 

Più semplicemente per tutti i "foodies" appassionati di buona cucina di qualità e uno stile di vita sano e allenato.

Carne bianca, pesce, legumi: sul sito www.featfood.it si può scegliere ogni giorno tra 4 menù (20 ricette diverse a settimana, da lunedì al venerdì); sono sempre presenti proposte vegane e ricette indicate per chi è intollerante al glutine, al lattosio e per i diabetici.

Piatti completi, con il corretto apporto calorico, e buonissimi. 

Tutte le ricette vengono studiate ed elaborate dalla chef Advisor Mariasole Capodanno (Corporate Chef Feltrinelli) in collaborazione con i medici nutrizionisti con cui la startup collabora e preparate dagli Executive Chef nella cucina di FEAT FOOD il giorno stesso. 

Per ogni proposta è disponibile la lista degli ingredienti, la tabella nutrizionale completa e sono specificati i possibili allergeni.

Le materie prime vengono selezionate con cura e attenzione, la frutta e la verdura sono sempre fresche e i metodi di cottura, sani e leggeri, sono volti al preservare le proprietà nutrizionali ed organolettiche dei cibi (cottura in sottovuoto a bassa temperatura, a vapore, alla griglia).

Ordinare è semplicissimo, basta andare sul sito, consultare il menù del giorno e scegliere il piatto preferito che verrà consegnato entro un'ora, a casa o in ufficio, da bikers professionisti dotati di bici cargo, con la garanzia che quanto ordinato arrivi a destinazione ancora caldo e perfettamente impiattato!

A partire da ogni venerdì gli utenti possono accedere alle proposte della settimana successiva in modo da organizzare il proprio piano alimentare in anticipo. 
Pranzo, cena o entrambi… con FEAT FOOD è possibile ordinare singoli piatti oppure optare per un abbonamento da 5, 10, 15 o 20 piatti da gestire in autonomia.

Per i più golosi, per gli attacchi di fame improvvisi e l'irrefrenabile voglia di dolci c'è la soluzione: cioccolato al latte o fondente del Perù, infuso di Rosa Canina e mirtilli, frullato di frutta bianca… si chiamano sfizi e il loro apporto calorico permette qualche sgarro!
Ma non finisce qui… 

Il servizio offre la possibilità di acquistare o regalare un FEAT PACK, un box benessere completo comprensivo di:
-       piano di allenamento per palestra o home fitness personalizzato, realizzato su misura da un personal trainer;
-       dieta personalizzata realizzata da un medico nutrizionista contenente le linee guida alimentari per colazione, pranzo e cena, il calcolo dell'apporto calorico e gli esempi dei diari alimentari;
-       consegna a domicilio di tre menù FEAT FOOD a settimana per un intero mese.

La startup è in grado inoltre di elaborare progetti speciali e soluzioni dedicate anche per aziende e centri fitness.

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