martedì 11 luglio 2017

Mappatura genomica e addestramento dei ceppi batterici: così Biovalene prepara la rivoluzione del biogas

sito Biovalene



  • Coinvolte 50 centrali: avviata la caratterizzazione del DNA dei batteri per selezionare i ceppi più performanti. 
  • Quasi conclusi gli studi sui processi di disgregazione della lignina.
  •  La start up italiana potrebbe contribuire ad avviare una vera e propria rivoluzione nella produzione del biogas. 

Pordenone, 11 Luglio 2017. Partire da un’accurata mappatura dei ceppi batterici presenti in 50 centrali a biomasse, per selezionarne i più performanti e addestrarli a disgregare la lignina, il grande problema irrisolto delle centrali di produzione di Biogas.

Una soluzione, quella che Biovalene di Pordenone sta definendo, che porterebbe una ventata di innovazione strategica nel mondo delle centrali a biogas, permettendo un drastico abbassamento dei costi di produzione e un contemporaneo innalzamento dei livelli qualitativi per questo comparto delle energie sostenibili. 

«Grazie alla collaborazione con ICGB e Università di Padova stiamo definendo quelli che saranno i nuovi modelli di produzione del biogas» anticipa Fabio Messinese, amministratore delegato di Biovalene, start up pordenonese impegnata nel settore della ricerca biotecnologica. «La mappatura ci serve innanzitutto per capire “chi fa cosa” all’interno di una centrale - continua Messinese - elementi che oggi conosciamo solo attraverso processi inversi. Grazie alle ricerche sul campo abbiamo già selezionato specifici ceppi addestrandoli a una maggiore produzione di metano. Adesso stiamo lavorando sulla loro caratterizzazione genetica per rendere permanenti le loro capacità e renderli riconoscibili attraverso una loro identificazione specifica, dandogli proprio un nome».

Grazie ai risultati di questi studi le oltre 1500 centrali di produzione di biogas distribuite in tutta Italia, dalla capacità media di produzione compresa tra i 700kW e 1mW,  potrebbero rappresentare un elemento decisivo per il sostegno delle energie rinnovabili e per l’autonomia energetica della nazione. Stessa cosa in Europa, dove il numero degli impianti supera le 17mila unità. 

«Il grosso problema - ricorda Fabio Messinese - è sempre stato quello dei materiali utilizzati per la fermentazione: la lignina è una componente che non viene normalmente digerita negli impianti, però caratterizza la maggior parte degli scarti che alimentano la centrale. Il compito che ci siamo prefissi è quello di trovare la soluzione alla disgregazione della lignina sia attraverso una fase di pre-digestione sia attraverso l’allevamento di batteri più perfomanti. Ci stiamo riuscendo e, a breve, renderemo pubblici i risultati delle nostre ricerche». 

Allo stato attuale Biovalene ha già selezionato un inoculo altamente produttivo ma l’obiettivo è quello di standardizzare i processi per renderli adottabili da tutte le centrali. «Stiamo lavorando su due fronti paralleli» conclude Messinese. «Da una parte la mappatura di 50 impianti di produzione, per individuare, nominare e potenziare i ceppi batterici presenti, contribuendo a definire scientificamente e tecnologicamente i processi attivabili nei digestori. Dall’altra l’individuazione dei processi che invece contribuiscono alla disgregazione della lignina in elementi assimilabili dai batteri. Tutto questo darà un apporto inaspettato a tutto il comparto, proiettando la ricerca e la tecnologia italiana all’avanguardia internazionale del settore». 

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI