CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo



Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta fertilità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fertilità. Mostra tutti i post

mercoledì 28 febbraio 2018

Fecondazione eterologa, il nuovo test di compatibilità genetica riduce di 150 volta il rischio di avere un figlio malato

Fecondazione eterologa, il nuovo test di compatibilità genetica riduce di 150 volte il rischio di avere un figlio malato
Il centro per la fertilità ProCrea lancia lo screening preventivo delle malattie recessive che verifica la combinazione dei patrimoni genetici tra donatore e ricevente per i casi di ovodonazione e ricorso a un donatore di seme

Nella fecondazione eterologa c'è un elemento in più per poter scegliere la donatrice o il donatore migliore: il confronto genetico. Il centro di medicina della riproduzione ProCrea di Lugano lancia il matching genetico per le coppie con problemi di infertilità che fanno ricorso ad un donatore di seme oppure all'ovodonazione

Una verifica di compatibilità genetica che va ben oltre i classici parametri di selezione dei donatori e delle donatrici. «È un esame approfondito con un solo obiettivo: ridurre da 1 su 200/300 a 1 su 30mila il rischio che il figlio possa presentare malattie genetiche recessive», precisa Marina Bellavia, ginecologa e specialista del centro Procrea.

Al gruppo sanguigno e alle caratteristiche fisiche per la scelta di un donatore ProCrea aggiunge lo screening preventivo delle malattie recessive. Concretamente, prosegue, «parliamo di un esame che prende in considerazione 550 geni responsabili di 650 malattie genetiche rare e raffronta la possibilità che la combinazione dei due patrimoni genetici possa dare origine a un bambino con una grave malattia genetica rara».

Per quanto definite come rare, le malattie genetiche recessive, che possono essere trasmesse da genitori ai figli, sono molte. Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), esistono circa 8.000 malattie monogeniche diverse delle quali 1.100 recessive. 

Nei Paesi sviluppati queste malattie sono responsabili del 18% dei ricoveri pediatrici e del 20% della mortalità infantile. «Siamo tutti portatori sani di almeno tre malattie recessive gravi», aggiunge Giuditta Filippini direttore del laboratorio di genetica molecolare di ProCrea. «Spesso gli stessi genitori non sanno di essere portatori sani di una data malattia genetica, anche perché questo stato non comporta solitamente sintomi particolari».

Il matching genetico si effettua analizzando un normale campione di sangue delle persone interessate (donatrice o donatore e partner). 

«Dall'analisi otteniamo una serie di informazioni sul loro patrimonio genetico che permettono l'identificazione di circa 550 geni e delle varianti presenti su ognuno di esso - spiega Filippini -. Molte di queste varianti sono innocue, mentre alcune sono classificate come patogenetiche. Con l'ausilio di un particolare software e con la supervisione di un esperto in genetica medica, possiamo filtrare le varianti patogenetiche presenti sullo stesso gene in entrambi i genitori biologici. Questa condizione comporta un rischio molto alto (25%) di avere un bambino malato. L'esperienza del genetista è fondamentale nell'interpretazioni dei risultati e nella valutazione delle varianti individuate. Con il test di compatibilità il risultato è sorprendente: se non troviamo nessuna "compatibilità genetica" possiamo arrivare a diminuire il rischio di concepire figli malati fino a 150 volte rispetto a quanto riportato dalle statistiche».

Il test viene particolarmente consigliato nel caso della donazione dei gameti. In questo caso, infatti, se si dovesse presentare il caso di "compatibilità" per una malattia genetica, la scelta è molto semplice e indolore: cambiare il donatore di gameti. Da non dimenticare che «oggi guarire da una malattia genetica non è possibile. In questo caso è invece possibile prevenirla», conclude Filippini.

ProCrea - Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un'équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare, ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell'infertilità con tecniche d'avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. 

--

martedì 16 gennaio 2018

Fertilità: IVI-RMA Global inizia la prima fase di espansione negli Stati Uniti

IVI-RMA Global acquisisce cinque cliniche a Philadelphia ed apre a Orlando una clinica specializzata in trattamenti di fertilità


IVI-RMA Global inizia la prima fase di espansione negli Stati Uniti:

·         IVI-RMA Global compra RMAPHL, impresa consolidata nel mercato nordamericano.
·         La clinica di Orlando è strategicamente ubicata nel centro dello stato della Florida, vicina a città come Miami, Orlando, Tampa o Tallahassee, con più di 20 milioni di abitanti. 

IVI-RMA Global ha acquisito la Reproductive Medicine Associates of Philadelphia and Central Pennsylvania (RMAPHL), impresa consolidata nel settore della Medicina Riproduttiva americana che dispone di cinque cliniche. 

Grazie a questa operazione, il gruppo di fertilità più grande al mondo incrementa la propria presenza nella costa est nordamericana nell'ambito di piani di crescita che prevedono l'espansione della compagnia negli Stati Uniti.

Il Gruppo IVI-RMA Global è attualmente presente in 13 Paesi con più di 70 cliniche e 2.400 dipendenti con un Centro anche in Italia, a Roma, diretto dalla Dottoressa Daniela Galliano.

Secondo dati annuali pubblicati recentemente dalla Society Assisted Reproductive Technology (SART), il Gruppo IVI-RMA Global dispone negli Stati Uniti di uno dei programmi di fecondazione in vitro (FIVET) più grandi ed efficienti del Paese, con percentuali di successo di un 20% più alte rispetto alla media nazionale.

Non solo Philadelphia. Il maggior gruppo al mondo dedicato alla Riproduzione Assistita ha inoltre aperto il centro IVI-RMA Orlando come referente di questo settore nella costa est nordamericana. 

La clinica si trova strategicamente ubicata nel centro dello stato della Florida, molto vicina alla città di Orlando, e fornisce servizi ai grandi centri urbani di Miami, Tallahassee, Tampa, Jacksonville ed alle loro aree metropolitane, con una popolazione di circa 20 milioni di abitanti.

I Professori José Remohí e Antonio Pellicer, Presidenti e fondatori di IVI, valutano molto positivamente l'acquisizione di RMAPHL e la nuova apertura della clinica di Orlando. Il Professor Antonio Pellicer assicura che "si tratta di un passo in avanti verso il nostro sogno di essere sempre più presenti negli Stati Uniti e di unire i nostri sforzi sia da un punto di vista medico-scientifico sia da un punto di vista degli affari". 

Da parte sua, il Professor José Remohí evidenzia il lato innovativo del team IVI-RMA di Orlando, "che condivide la nostra filosofia riguardo alla miglior attenzione possibile, con le tecniche più avanzate e, cosa più importante, con l'obiettivo di trasferire un unico embrione che garantisca risultati più sicuri per la madre e per il bambino, eliminando così i rischi associati ai parti multipli".    

Le cliniche di IVI-RMA Global presenti negli Stati Uniti ricevono pazienti di 40 Paesi e di 30 Stati (solo Miami riceve più di 60 milioni di turisti all'anno). 

"L'obiettivo di IVI-RMA Global - conclude la Dottoressa Daniela Galliano, Responsabile del Centro IVI di Roma - è quello di continuare ad aprire nuove cliniche negli Stati Uniti nel corso del 2018, mantenendo gli standard di qualità nel servizio, innovazione ed attenzione personalizzata, segno distintivo dell'azienda: scienza, risultati ed appoggio ai nostri pazienti".


IVI-RMA Global
IVI nasce nel 1990 come la prima istituzione medica in Spagna completamente specializzata nella riproduzione umana. Da allora ha aiutato a nascere più di 160.000 bambini, grazie all'utilizzo delle più avanzate tecnologie di riproduzione assistita. 

All'inizio del 2017, IVI si è fusa con RMANJ, diventando così il più grande gruppo di riproduzione assistita del mondo. Attualmente conta più di 70 cliniche in tutto il mondo ed è leader nel campo della medicina riproduttiva.


--
www.CorrieredelWeb.it

sabato 16 dicembre 2017

Salute. Sterilità e infertilità: un cartoon per fare chiarezza. Il terzo video della campagna di comunicazione #ideefertili di Sifes

Risultati immagini per Salute. Sterilità e infertilità
Bologna, 16 dicembre 2017_Sterilità e infertilità sono due termini che spesso vengono utilizzati come sinonimi, ma che in realtà delineano due condizioni molto differenti: se la sterilità infatti è l'incapacità biologica di portare a termine un concepimento, l'infertilità designa l'impossibilità di portare a termine una gravidanza a concepimento avvenuto. 

A sterilità ed infertilità è dedicato il terzo video animato della campagna #ideefertili promossa da Sifes – Società Italiana di Fertilità e Sterilità, per sensibilizzare i più giovani sulle tematiche afferenti alla salute riproduttiva ed informarli sui comportamenti più corretti per salvaguardarla. Il video realizzato dallo studio creativo Tiwi in collaborazione con l'agenzia MEC & Partners di Bologna, ideatrice della campagna di comunicazione, vede nuovamente come protagonisti Giulia e Luca, "volti" di #ideefertili. 

Con il consueto ritmo vivace e l'estrema chiarezza dei contenuti, la voce fuori campo fornisce informazioni puntuali sulle rispettive problematiche, dando suggerimenti sul percorso da intraprendere nelle diverse fasi della vita. 

Come sempre il messaggio principale è quello di affidarsi a controlli regolari, non soltanto nel momento in cui il problema emerge – ad esempio se dopo un anno di rapporti sessuali non protetti la gravidanza non arriva – ma fin dalla giovanissima età, indicativamente dai 16 anni in poi, in modo da poter intervenire tempestivamente ed affrontare una patologia risolvibile come quella dell'infertilità.

Il video si chiude con il claim che accompagna tutta la campagna di comunicazione: "Qualunque sia la tua idea di futuro, scegli di scegliere", un messaggio privo di qualsiasi giudizio, moralismo o costrizione sociale, che vuole porsi come strumento di consapevolezza per i più giovani, al fine di vivere al meglio la propria sessualità attraverso la corretta conoscenza.

Il video verrà trasmesso sui canali social di #ideefertili, da YouTube a Instagram a Facebook, che in questi mesi dal lancio della campagna a inizio giugno hanno visto aumentare in modo costante le interazioni e gli engagement: moltissime le domande rivolte dagli utenti, a dimostrazione di un gap di informazione evidente. 

D'altra parte la stessa indagine "I giovani e la fertilità", condotta da Sifes a inizio 2017 su un campione di ragazze e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 25 anni, aveva rilevato una certa confusione ed approssimazione circa le tematiche afferenti la salute riproduttiva e il significato di infertilità e sterilità, con circa il 65% degli intervistati che ha sovrapposto e confuso i due termini, ed un'altissima percentuale (circa 75%) che ha dichiarato di non essersi mai sottoposta a controlli specialistici.

La volontà di Sifes è quella di fornire un'informazione divertente, leggera ma scientificamente corretta e tentando di accendere l'attenzione su tematiche di importante rilevanza sociale come il trend negativo dei tassi di fertilità nel nostro paese e in Occidente, puntando sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione fin dalla giovane e giovanissima età.


Video qui: https://youtu.be/cmoti1E4ls8 



S.I.F.E.S. e MR - Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione è la prima Società Scientifica che si occupa di fertilità, costituita nel 1965 con la specifica finalità di organizzare e promuovere le conoscenze nel campo della fertilità e del suo controllo sia in ambito medico sia in ambito sociale, in particolar modo per le classi più deboli della popolazione. 

Come Società Scientifica si pone l'obiettivo di stimolare la ricerca in tema di riproduzione umana; contribuire alla standardizzazione nazionale ed internazionale della terminologia inerente i problemi della riproduzione e delle procedure diagnostiche e terapeutiche; favorire - attraverso congressi, eventi e campagne informative - lo scambio di conoscenze, ricerche e di esperienze tra i soci, contribuendo alla corretta divulgazione delle stesse verso i cittadini.



Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *