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sabato 10 febbraio 2018

La meccanica delle cellule 'marca' l'insorgere di malattie

La meccanica delle cellule 'marca' l'insorgere di malattie

L'elasticità cellulare e dei tessuti è un prezioso 'bio-marker' per la diagnosi di diverse patologie, per esempio le cellule tumorali sono più soffici. 

Ricercatori di Istituti Cnr hanno sperimentato una innovativa tecnica spettroscopica che permette di sondare in maniera non invasiva questi aspetti. 

 Lo studio è pubblicato su 'Light: Science & Applications'.         

Ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto officina dei materiali (Iom-Cnr) di Perugia e Istituto di biofisica (Ibf-Cnr) di Trento, in collaborazione con colleghi dell'Università di Perugia, hanno messo a punto uno spettrometro innovativo che, sfruttando l'interazione della luce con la materia, misura simultaneamente e senza necessità di contatto le proprietà meccaniche e chimiche di cellule viventi e tessuti, con risoluzione spaziale sub-micrometrica. La tecnica sperimentale e non invasiva promette importanti applicazioni nel settore biomedico.

"Sappiamo che le cellule hanno proprietà e forme diverse a seconda della loro funzione e del loro stato, e che modifiche nell'elasticità cellulare o dei tessuti biologici in generale sono causa o indicatori di diverse patologie", afferma Silvia Caponi (Iom-Cnr), ricercatrice che ha coordinato lo studio pubblicato oggi su Light: Science & Applications. 

"Ad esempio, le coronarie indurite generano problemi cardiaci, l'indebolimento delle ossa causa complicazioni ortopediche, modifiche elastiche nel tessuto corneale generano patologie oculari. Oggi, grazie a questa tecnica saremo in grado di individuare precocemente i segnali meccanici cellulari che indicano l'insorgere di possibili disturbi". 

La tecnica utilizza una modalità di indagine della materia propria dell'ottica e della fotonica. 

"Lo studio ha dimostrato la possibilità di misurare le variazioni dell'elasticità all'interno della singola cellula dovute alla presenza delle diverse strutture sub-cellulari", aggiunge Mauro Dalla Serra (Ibf-Cnr). 

"I risultati più promettenti dal punto di vista applicativo sono stati ottenuti confrontando cellule in condizioni fisiologiche o patologiche. Ci si è accorti che cellule tumorali sono significativamente più soffici rispetto a quelle sane, mostrando una riduzione complessiva dei moduli elastici (15%) e della viscosità (50%). Queste proprietà possono spiegare il potenziale invasivo osservato nelle cellule tumorali: la loro aumentata capacità di deformazione ne aiuta la diffusione attraverso la matrice extracellulare favorendo lo sviluppo di metastasi. Le proprietà meccaniche delle cellule, pertanto, potranno costituire grazie a questa tecnica un nuovo e prezioso bio-marker per numerose patologie, e un potenziale strumento di diagnosi anche per le patologie tumorali".

Roma, 10 febbraio 2018



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giovedì 8 febbraio 2018

I SERVIZI DI TELEMEDICINA DI TBS GROUP A VANTAGGIO DELLA SALUTE DEI CITTADINI

I SERVIZI DI TELEMEDICINA DI TBS GROUP A VANTAGGIO DELLA SALUTE DEI CITTADINI.


TRIESTE, 7 FEBBRAIO 2018 – Il servizio di telemonitoraggio "Cardioonline", fornito dalla controllata EBM, un interlocutore autorevole della sanità moderna ed erogato attraverso una rete di farmacie sul territorio nazionale, può rappresentare un valido aiuto per la salvaguardia della salute dei cittadini.

E' recente il caso di una persona a Barcellona, in provincia di Messina, che grazie ai servizi di telemedicina forniti da EBM, abbia riscontrato un'anomalia che l'ha spinta al ricovero ospedaliero.

La persona, che avvertiva un persistente dolore a un braccio, si è recata presso la Farmacia Zangla di Barcellona (ME) e ha effettuato un elettrocardiogramma, a cui ha assistito anche il titolare della farmacia, il Dott. Marcello Zangla. 

Grazie alla repentina trasmissione telematica dei risultati dell'esame a un'équipe di cardiologi è stato imposto al paziente un immediato ricovero ospedaliero finalizzato ad un delicato e "salva vita" intervento chirurgico per la sostituzione di una valvola cardiaca.

Il Dott. Marcello Zangla, titolare della Farmacia Zangla, ha dichiarato: "Grazie ai servizi di telemedicina siamo in grado di effettuare esami come l'elettrocardiogramma, che forniscono valide diagnostiche agli operatori del settore e concorrono a salvare vite umane. La tecnologia va messa al servizio della salute del cittadino."

I servizi di telemedicina di TBS Group permettono di avere in pochi minuti una diagnosi precisa e affidabile refertata da medici qualificati. Grazie ad un servizio più vicino al cittadino, nella farmacia sotto casa invece che in un ospedale magari geograficamente distante e con lunghi tempi di attesa, aumenta la possibilità di individuare tempestivamente problemi di salute evitando possibili ed improvvise tragedie.

La telemedicina è in grado di arrivare ovunque, nelle farmacie, nelle scuole, nei centri sportivi. L'obiettivo del Gruppo è quello di offrire al mercato maggiori competenze professionali a supporto di un costante processo di aggiornamento tecnico, economico e organizzativo nella gestione delle apparecchiature medicali. Servizi come "Cardioonline" uniscono la tecnologia altamente avanzata alla qualità e alla velocità della refertazione, garantendo un servizio affidabile per la prevenzione e la diagnosi a distanza delle malattie.


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mercoledì 7 febbraio 2018

SANITÀ, PIAZZONI (PD): CONTINUA PERCORSO POTENZIAMENTO CONSULTORI DA PARTE DELLA REGIONE LAZIO, 16 LE NUOVE ASSUNZIONI PREVISTE.

SANITÀ, PIAZZONI (PD): CONTINUA PERCORSO POTENZIAMENTO CONSULTORI DA PARTE DELLA REGIONE LAZIO, 16 LE NUOVE ASSUNZIONI PREVISTE.


"Il percorso di riforma e riorganizzazione dei consultori aziendali della Regione Lazio porta un nuovo risultato positivo, nel segno del potenziamento dei servizi: la Direzione Regionale Salute ha infatti autorizzato l'Asl Roma 6 a procedere all'assunzione di 4 dirigenti sanitari psicologi e di 4 assistenti sociali. La stessa Asl potrà inoltre assumere altri 4 infermieri e 4 ostetriche qualora non riuscisse ad acquisire queste professionalità tramite gli avvisi di mobilità aziendale. Ciò al fine di migliorare, mediante rafforzamento dello stesso, l'operato dei consultori e garantire servizi fondamentali. Si tratta di 16 nuove assunzioni in un settore nevralgico, anche dal punto di vista territoriale, grazie a cui prende sempre più corpo l'ossatura del sistema socio-sanitario delineato in questi ultimi 5 anni. La riorganizzazione dei consultori è simbolo di grande attenzione al tema dei diritti della salute e in particolare delle salute donne: interventi in forte discontinuità con il passato, dove il centrodestra e le sue politiche hanno causato completo abbandono del settore, lasciandolo senza risorse, servizi adeguati e investimenti. Un lavoro frutto di una politica seria e concreta che, dopo il risanamento, ha messo la sanità laziale nella condizione di ripartire. Ora ci attendono sfide importanti, a partire dalla nuova legislatura, la principale: quella di poter competere con le diverse eccellenze nazionali per qualità ed efficienza dei servizi". 

Così in una nota Ileana Piazzoni, Deputata del Partito Democratico e candidata alla Camera alle prossime elezioni politiche.
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Salute. Al via la campagna di Fondazione Umberto Veronesi a sostegno dell'oncologia pediatrica: dona al 45540

FONDAZIONE UMBERTO VERONESI A SOSTEGNO DELLA LOTTA CONTRO I TUMORI CHE COLPISCONO I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI 

Dal 4 al 24 febbraio 2018 una raccolta fondi a sostegno della ricerca scientifica per garantire cure mediche più efficaci contro le leucemie infantili.

Dal 4 al 24 febbraio è possibile sostenere Fondazione Umberto Veronesi con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45540 per dare ai bambini e ai ragazzi malati di tumore la speranza di combattere questa terribile malattia e diventare grandi. 

Il ricavato della raccolta fondi permetterà di finanziare cure sulle leucemie, in particolare un protocollo di cura per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) che rappresenta il 75% dei casi di leucemia infantile e in Italia colpisce circa 350-400 bambini di età compresa soprattutto tra i 2 e i 5 anni.  

Sostenere questo progetto è fondamentale, perché permette ai bambini e ragazzi malati di ricevere cure immediate ed altamente efficaci, grazie a terapie all'avanguardia. Infatti, seppure il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è passato da meno del 10% nei primi anni '60 all'attuale 80%, studi recenti dimostrano che attualmente è assai difficile migliorare ancora questi risultati mediante l'intensificazione della chemioterapia. 

È necessario mettere a punto nuove combinazioni di trattamenti di prima linea, utilizzando, anche farmaci e trattamenti non chemioterapici più mirati, secondo la logica della precisionmedicine, per arrivare a curare il 100% dei piccoli malati di LLA.

Sviluppare queste cure rappresenta quindi per i bambini e i ragazzi colpiti da questa terribile malattia, una speranza di guarire e diventare grandi. 

Con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45540, dal 4 al 24 febbraio, è possibile aiutare Fondazione Umberto Veronesi a garantir loro le migliori terapie e avere l'opportunità di diventare grandi e di poter realizzare i propri sogni.

In Italia, sono poco più di 2.000 i bambini (fino ai 14 anni) e gli adolescenti (tra i 15 e i 19 anni) che ogni anno si ammalano di tumore. Con il progetto a favore dell'oncologia pediatrica e degli adolescenti, Fondazione Umberto Veronesi e A.I.E.O.P. (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica), collaborano per promuovere la ricerca scientifica e sostenere i costi di gestione e avviamento dei protocolli di cura per i tumori infantili per questi bambini e ragazzi. 

I protocolli di cura forniscono le linee guida operative per prendere in carico e curare ciascun paziente, secondo gli standard internazionali più elevati ed innovativi, garantendo così le migliori possibilità di guarigione. 

Fondazione Umberto Veronesi, che fin dalla sua nascita sostiene la ricerca scientifica erogando numerose borse di ricerca a medici e ricercatori di altissimo profilo e si impegna nella divulgazione scientifica, dal 2014 ha avviato un progetto per sostenere le cure mediche e la ricerca nell'ambito dell'oncologia pediatrica e promuovere una corretta informazione scientifica su questo tema.

Per maggiori informazioni sul progetto: www.fondazioneveronesi.it
Hashtag della campagna: #grandinsieme

Fondazione Umberto Veronesi
Nasce nel 2003 per volontà del Prof. Umberto Veronesi per promuovere il progresso scientifico, concentrando il proprio operato in due aree: sostegno alla ricerca, motore del progresso scientifico, e divulgazione scientifica, perché le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.

Durante questi anni la Fondazione ha creato le basi per un nuovo modello di sviluppo della scienza, introducendo un criterio inedito nel nostro Paese: investire nella cultura scientifica per creare una nuova generazione di scienziati e di cittadini consapevoli dei progressi della ricerca.

Per la Fondazione Umberto Veronesi, cultura scientifica significa utilizzo sociale degli obiettivi e dei risultati della scienza.
www.fondazioneveronesi.it

Numero solidale: 45540

Periodo: 4-24 febbraio 2018

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali.

Sarà di 5 euro per le chiamate da rete fissa PosteMobile, TWT e Convergenze, e di 5 e 10 euro da rete fissa Wind Tre, Tim, Fastweb, Vodafone e Tiscali.
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martedì 6 febbraio 2018

Epilessia, «ancora troppe discriminazioni». Convegno internazionale a Padova il 9-10 febbraio

In Veneto colpite 40mila persone. 

È la patologia più diffusa dopo la cefalea. Appuntamento 9 e 10 febbraio all'Orto Botanico per «Update in epilettologia».

EPILESSIA, STUDENTI DISCRIMINATI:
«LA SCUOLA NON SA ACCOGLIERLI». 
TESTIMONIANZE E SVILUPPI SCIENTIFICI NEL CONVEGNO INTERNAZIONALE A PADOVA.

Seconda edizione dell'evento organizzato da Aice Veneto e Lice. Focus sulla formazione dei docenti. 

Bellon: «Negli ultimi mesi abbiamo incontrato più di mille di persone fra genitori e personale scolastico». 

La storia di Nadia Bala, nazionale di sitting volley

(Padova, 6/02/2018) – È la seconda patologia neurologica per diffusione, dopo la cefalea. Colpisce mezzo milione di persone in Italia, con 30mila nuovi casi l'anno. Sarà l'epilessia al centro del convegno nazionale «Update in epilettologia» in programma a Padova venerdì 9 e sabato 10 febbraio all'Orto Botanico di Padova. In Veneto soffrono di epilessia40mila persone. 

Eppure la patologia di cui il 12 febbraio ricorre la giornata mondiale, viene considerata ancora troppo spesso una patologia oscura, da nascondere. Chi è colpito in realtà può condurre un'esistenza normale ma è costretto, insieme ai propri familiari, a scontrarsi con stereotipi e pregiudizi radicati. 

Sensibilizzare sul tema di un problema così diffuso e informare correttamente da un lato, aggiornarsi scientificamente creando link e condivisione diretta fra ricercatori e clinici dall'altro: questi i due obiettivi della seconda edizione del convegno. Ritorna così un appuntamento di rilievo internazionale, organizzato da Aice (Associazione Italiana contro l'epilessia) Veneto e Lice (Lega italiana contro l'epilessia), in collaborazione con Epitech Group.Per iscriversi basta compilare l'apposito modulo online:
http://www.epilepsyupdate.it/iscrizione-2/


IL CONVEGNO: TESTIMONIANZE E AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO
L'evento comincerà nel pomeriggio di venerdì, con un focus su cittadini e famiglie. A inaugurare i lavori Stefano Bellon e Federica Ranzato, presidenti rispettivamente di Aice e Lice Veneto. 

La possibilità di vivere un'esistenza normale si toccherà con mano grazie anche alle voci di chi convive con la patologia ogni giorno. 

Racconti di genitori che hanno cresciuto i propri ragazzi e la testimonianza della rodigina Nadia Bala, che ha saputo non demordere anche se colpita in maniera forte dalla patologia, diventando a meno di trent'anni capitana della nazionale italiana di sitting volley, la pallavolo paralimpica. 

Nella giornata inaugurale si parlerà anche di gravidanza, internet e vaccini: temi dibattuti sui quali è fondamentale fare chiarezza. 

Il sabato, invece, sarà dedicato alla ricerca e all'individuazione di nuove strategie terapeutiche. 

Il convegno prevede anche l'accreditamento ECM per le seguenti figure professionali: Medico Chirurgo (tutte le discipline), Tecnico di neurofisiopatologia, Psicologo, discipline di psicoterapia e psicologia, Infermiere. 

Il programma dettagliato è disponibile sul sito epilepsyupdate.it.  


IL NODO SCOLASTICO
Quattro persone su cinque vengono colpite da epilessia entro i 16 anni di età. E sono proprio gli anni della scuola a presentare forti criticità. Ancor oggi ci sono istituti che non accettano bambini che soffrono di epilessia. Oppure li costringono a pratiche umilianti, come il fatto di essere accompagnati da un genitore in gita scolastica. 

«La crisi epilettica è la prima causa di chiamata al 118 da parte delle scuole – conferma il presidente di AICE Veneto Stefano Bellon – quando in realtà l'80% degli attacchi si risolve autonomamente o attraverso farmaci. Purtroppo però la responsabilità della loro somministrazione non se la prende quasi nessuno. E paradossalmente è più facile che in ambiente scolastico venga utilizzato il defibrillatore piuttosto della fornitura di un farmaco durante una crisi: è un dato di fatto, purtroppo, che ancora la scuola non sa accoglierli». 

È per questo che l'Aice da due anni sta andando nelle scuole del Padovano a fare corretta informazione. «Abbiamo fatto più di 25 incontri, parlato con un migliaio di persone fra genitori e personale scolastico – ricorda Bellon –. Ed è su questa strada che vogliamo continuare a muoverci: rompere il velo che c'è attorno a questa patologia permetterà a chi ne soffre di vivere meglio». 

«L'epilessia purtroppo determina discriminazione – ricorda la dottoressa Federica Ranzato, coordinatrice Lice Veneto – anche nel mondo del lavoro: spesso le persone con epilessia che dichiarano il loro stato di salute non trovano un lavoro adeguato alla loro formazione professionale. Uno degli impegni di Lice, insieme ad Aice e alle altre associazioni dei pazienti è quello di lavorare per ottenere una maggior conoscenza della malattia in tutti gli ambiti, compreso quello lavorativo: non si ha paura e non si discrimina solo ciò che si conosce.

Lice crede molto nell'evento del 9 e 10 febbraio a cui sarà presente anche il Presidente Nazionale a testimonianza dell'impegno dei medici Epilettologi nel costruire e diffondere la conoscenza sulle Epilessie».



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SALUTE DEI BAMBINI E DELLE MADRI MIGRANTI: VERTICI ITALIANI E EUROPEI A TARANTO

DA TUTTO IL MONDO A TARANTO PER LA PACE E LA SALUTE DEI BAMBINI E LE MADRI MIGRANTI

Sotto la lente di governatori, istituzioni e massimi esperti di Pace l'allarme internazionale: oltre 60 milioni di persone scappano dal loro Paese a causa di conflitti armati o di persecuzioni e il 90% dei decessi provocati da guerre è costituito da civili, metà dei quali sono bambini.

Dopo Vancouver, Beirut, Coventry e Sidney, fa tappa in Italia, a Taranto, la Presidential Peacebuilding Conference 2018.

Le massime istituzioni italiane insieme a scienziati, esponenti religiosi, leader delle comunità e giovani da tutto il mondo si daranno appuntamento a Taranto il 27 e il 28 aprile 2018 per confrontarsi su «La tutela della madre e del minore migrante».

Nel mondo 65 milioni di persone scappano dal loro Paese a causa di conflitti armati o di persecuzione, e il 90% dei decessi dovuti ai conflitti armati è costituito da civili, metà dei quali sono bambini. 

Quello Mediterraneo è oggi il fronte più caldo di questo doloroso e immane processo planetario. Da qui la scelta di Taranto, culla della Magna Grecia e da sempre al centro del Mediterraneo come testa di ponte lanciato dall'Europa all'Oriente.

Secondo le stime dell'Unicef (www.unicef.it/doc/8020/2018-anno-decisivo-per-bambini-migranti.htm) in riferimento alla pericolosa rotta del Mediterraneo Centrale (dalla Libia all'Italia), nell'ultimo anno circa 15.000 bambini non accompagnati sono arrivati in Italia affidandosi a trafficanti di esseri umani, 400 sono morti, mentre migliaia sono stati vittime di abusi, sfruttamento, schiavitù e detenzione durante la permanenza in Libia. 

La Conferenza, organizzata da tutti i Distretti italiani di Rotary, mira a intervenire dentro e oltre questa emergenza individuando spazi possibili e comunitariamente praticabili.

Attesi a Taranto i vertici italiani ed europei delle massime istituzioni politiche, religiose e civili, insieme a esponenti internazionali della realtà rotariana, rappresentanti delle Istituzioni civili.

Programma e relatori il programma: 
www.rotaryitalia.it/presidentialconference/


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mercoledì 31 gennaio 2018

Primo Festival della Salute Digitale: Cesena 5-12 febbraio

L'associazione Psichedigitale presenta il primo Festival della Salute Digitale in programma a Cesena, 5-12 febbraio 2018

Smartphone, videogiochi e social, fanno bene o fanno male?

Dieci incontri ad ingresso gratuito rivolti a genitori, insegnanti, ragazzi, professionisti per riflettere sulle conseguenze della diffusione delle tecnologie digitali nella nostra vita, dall'infanzia all'età adulta

Cesena (30 gennaio 2018) - Il primo smartphone? Sempre più spesso regalo della Prima Comunione, a 8 anni. Il primo tablet? Quasi sempre prima dei 2 anni. Quali sono le conseguenze della diffusione sempre più intensa e precoce delle tecnologie digitali, dall'infanzia fino all'età adulta? 

Per riflettere su un nuovo concetto di "salute", che tenga nella giusta considerazione anche gli effetti dell'utilizzo di questi strumenti, nasce il primo Festival della Salute Digitale, in programma a Cesena dal 5 al 12 febbraio, organizzato dall'associazione Psichedigitale in collaborazione con Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bologna, ASL Romagna, Comune di Cesena, numerose scuole del territorio e il supporto del Credito Cooperativo Romagnolo e di Romagna Iniziative.

La mission del Festival
Quasi ogni aspetto della vita dell'uomo è oggi mediato da uno schermo: per lavoro, per svago, per apprendimento, le tecnologie sono utilizzate in modo sempre più massiccio, intenso e precoce, in modo particolare smartphone, tablet, tv, e le loro applicazioni (videogiochi, social, app). 

Partendo da questo presupposto, il Festival si propone di sviscerare il nuovo concetto di "salute digitale", per riflettere sul ruolo delle tecnologie nello sviluppo psico-fisico nel bambino/adolescente e nel benessere dell'adulto, per capire meglio la rivoluzione che stiamo attraversando e salvaguardare la salute di tutti sia attraverso la prevenzione, sia con la cura delle nuove patologie dell'era digitale.

Il programma prevede dieci incontri gratuiti (conferenze, seminari, tavole rotonde, laboratori ma anche cineforum, attività teatrali, presentazione di libri) rivolti ad un ampio pubblico che spazia dai ragazzi, agli insegnanti, ai genitori, fino agli educatori e professionisti del settore, per esplorare un tema quanto mai attuale in tutte le sue molteplici sfaccettature. 

Prendendo le distanze dai facili entusiasmi di chi esalta il progresso tecnologico, e dai pregiudizi negativi di chi rifiuta la presenza della tecnologia nella società di oggi, il Festival si propone di fornire chiavi lettura della vita "davanti allo schermo" prendendo in considerazione sia i rischi che i vantaggi della trasformazione che stiamo vivendo. S

i parlerà quindi di cyberbullismo, sicurezza in rete, di videogiochi, delle varie forme di dipendenza da schermo, di suggerimenti per regolamentare l'uso delle tecnologie per una equilibrata vita di famiglia, con uno sguardo rivolto a come prevenire criticità e patologie dell'era digitale, ma anche a mostrare il ruolo straordinario delle tecnologie nel migliorare tanti aspetti della nostra vita.

Gli appuntamenti 

Il Festival si apre lunedì 5 febbraio con la presentazione del libro "Mio figlio è stato rapito da Internet", scritto da tre psicologi dell'associazione Psichedigitale: Francesco Rasponi, Michele Piga, Elvis Mazzoni. 

È un libro divulgativo rivolto agli adulti, in particolare genitori ed insegnanti, che vogliono approcciarsi ad un modello educativo per proteggere bambini e adolescenti dai pericoli derivati dagli usi impropri delle tecnologie, ma nello stesso tempo per proporre il meglio della vita davanti allo schermo. 

Nel libro sono contenute le Linee guida "App" (Accompagnare, Proteggere, Proporre), una serie di indicazioni pratiche per gestire le tecnologie in famiglia da 0 a 18 anni. Saranno presenti Elisabetta Gualmini, Vice Presidente della Regione Emilia Romagna e Simona Benedetti, Assessore al Benessere delle persone del Comune di Cesena (ore 17, Sala Lignea Biblioteca Malatestiana).

Martedì 6 febbraio è il "Safer Internet Day", la giornata mondiale della sicurezza su Internet che si tiene tutti gli anni il martedì della seconda settimana di febbraio. Particolarmente ricco il programma del Festival, con tre proposte durante l'arco della giornata.

Alle 9.30 è previsto un incontro formativo rivolto ad oltre 400 ragazzi delle scuole di Cesena, in collaborazione con esperti della Polizia di Stato e Questura di Forlì-Cesena, per educare i ragazzi ai rischi della vita digitale e per stimolarli a rendere Internet un posto migliore, a partire dai propri comportamenti (Aula Magna Dipartimento di Psicologia).

Alle 14, nel 2° Circolo didattico, si svolgeranno laboratori digitali dal titolo "Io digito, tu digiti, egli digita", rivolti a genitori e figli: per prenotazioni, tel. 0547.330678; cell. 340.5562024; email associazionealighieri@yahoo.it (ore 14, 2° Circolo Didattico – San Mauro in Valle, Via Quarto dei Mille, 175).

L'evento "Epidemiologia e clinica delle dipendenze digitali" è invece rivolto in modo specifico ai professionisti: psichiatri, neuropsichiatri, pediatri, psicologi e alle figure professionali che si occupano di psicopatologia web-mediata. Intervengono Michele Sanza, Direttore Dipartimento Salute Mentale di Cesena, ed altri esperti del settore a livello nazionale (ore 14, Anfiteatro Pombeni, Dipartimento Psicologia Piazza Aldo Moro, 90).

Mercoledì 7 febbraio alle 20,30 si parla di "F@miglia digitale. Uso funzionale e disfunzionale del web nei bambini e nei loro genitori": l'incontro, condotto da Elvis Mazzoni, del Dipartimento di Psicologia di Bologna, aiuterà a riflettere sull'utilizzo di smartphone e tablet da parte di bambini e adolescenti e sulle possibili conseguenze sullo sviluppo psico-fisico dei ragazzi, con alcune indicazioni utili ai genitori (Teatro Victor, San Vittore).

Giovedì 8 febbraio un paio di appuntamenti rivolti in particolare ai giovani. Alle 15 l'incontro "Dalle faccine sulle magliette al blue whale. I meme, lo scherzo più serio del web", vedrà dialogare Michele Piga, Psicologo del Centro Psichedigitale e Alessandro Oro, studente di Psicologia e Nativo Digitale, per riflettere sulle potenzialità e i rischi dei nuovi linguaggi della cultura digitale, così potenti da determinare mode, cyberbullismo e persino l'elezione del Presidente degli Stati Uniti (Aula Cacciaguerra, Banca Credito Cooperativo Romagnolo).

Alle 20.30 un evento dal titolo "Adolescenti sempre più dipendenti dai videogames: i campanelli di allarme", con Francesco Rasponi, dell'associazione Psichedigitale e Gian Piero Travini, dell'associazione Whitebadge, durante il quale si valuteranno sia le risorse che i videogiochi offrono allo sviluppo del bambino/adolescente, sia le problematiche connesse agli usi eccessivi (Aula Magna Ipsia Comandini).

Venerdì 9 febbraio si affronta uno dei temi più caldi legati alle tecnologie digitali: "Cyberbullismo, conoscere prevenire a affrontare il fenomeno". Insieme a Annalisa Guarini, del Dipartimento di Psicologia Bologna, ci si soffermerà sul fenomeno che purtroppo caratterizza la vita digitale di molti adolescenti con rilevanti effetti sulla loro vita reale. 

All'interno della conferenza saranno presentati i risultati del progetto "Il web in famiglia e i robot in classe", condotto nelle scuole FISM (Federazione Italiana Scuole Materne di ispirazione cristiana), a cura di Elvis Mazzoni, Dipartimento di Psicologia Bologna, introduzione a cura di Franca Petrucci (Aula Magna Dipartimento di Psicologia).

Sabato 10 febbraio, alle 11, verrà inaugurato il Centro di ascolto Psichedigitale, un servizio rivolto alle famiglie per affrontare le criticità della vita digitale di bambini, adolescenti e giovani adulti (Foro Annonario, 1° Piano Sala Polivalente - Accademia delle Idee). 

Il Centro è una novità assoluta nel panorama nazionale, ed è il frutto di un percorso di crescita e sviluppo di competenze ed esperienze messe a punto in questi anni dai membri dell'associazione Psichedigitale, che solo nel 2017 hanno tenuto una cinquantina di momenti formativi incontrando centinaia di genitori, educatori, ragazzi in cerca di soluzioni per vivere meglio il proprio rapporto con le tecnologie.

Lunedì 12 febbraio alle 20:30 il festival si conclude in trasferta a Cesenatico, con la presentazione delle Linee guida "App" per educare alla vita digitale dai 0 ai 18 anni, con una serie di raccomandazioni su come utilizzare smartphone, social, e videogiochi in famiglia. Saranno presenti i tre autori del libro "Mio figlio è stato rapito da Internet", Francesco Rasponi, Michele Piga, Elvis Mazzoni dell'associazione Psichedigitale (Aula Magna Scuola Secondaria di 1°grado Arfelli, Via G. Sozzi, Cesenatico).


Associazione Psichedigitale
L'associazione Psichedigitale, fondata a Cesena nel 2013, è composta da psicologi specializzati nello studio tra l'interazione fra le tecnologie digitali e lo sviluppo psico-emotivo dell'individuo nell'intero ciclo di vita (infanzia, adolescenza, età adulta e terza età).

La mission di Psichedigitale è la seguente: "vogliamo crescere bambini e ragazzi che sappiano usare la tecnologia in modo intelligente, in sicurezza, senza esserne dominati. Vogliamo che smartphone, tablet, computer e le loro applicazioni (videogiochi, social-media, app) siano un'opportunità di crescita, a servizio dello sviluppo sano del bambino/adolescente, capace di potenziare gli aspetti cognitivi, emotivi e relazionali, dando un contributo positivo alla persona, alla famiglia e alla comunità."

Queste le principali attività di Psichedigitale: centro d'ascolto, corsi formativi di psico-educazione, percorsi di psicoterapia individuale, interventi rivolti alla coppia genitoriale e alla famiglia, percorsi di gruppo, attività di ricerca e osservatorio permanente, progetti di sensibilizzazione nelle scuole.

I fondatori dell'associazione Psichedigitale sono: Dott. Francesco Rasponi, psicologo psicoterapeuta specializzato presso la Società italiana di psicoterapia psicoanalitica di Roma; Dott. Elvis Mazzoni, ricercatore del Dipartimento di psicologia dell'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna; Dott. Michele Piga, psicologo libero professionista, che si occupa prevalentemente di formazione professionale ed interventi nelle scuole.




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