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lunedì 11 giugno 2018

Per il ghiaccio alimentare ancora alto il rischio di contaminazione

GHIACCIO ALIMENTARE: RESTA ALTO IL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE

L'ISTITUTO NAZIONALE DEL GHIACCIO ALIMENTARE RICHIAMA GLI OPERATORI ALL'UTILIZZO DEL MANUALE PER IL «GHIACCIO SICURO»

Da una verifica della Regione Siciliana, il 25% dei locali presenta non conformità


11 giugno 2018 – Quanto è sicuro il ghiaccio che bevi? 

INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare ha presentato ieri con l'assessorato alla Salute della Regione Sicilia e le Asp della Regione i risultati di un'analisi condotta su 125 operatori del settore alimentare da cui è emerso che il 25% produce e utilizza ghiaccio contaminato

Un problema, questo, che non riguarda solo la Sicilia ma l'Italia intera. Sono ancora troppo pochi, infatti, gli operatori che non ripongono la giusta attenzione al ghiaccio alimentare.

L'allarme era stato lanciato già nel Giugno del 2016 quando INGA aveva presentato il primo Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, documento approvato dal Ministero della Salute e redatto, per la prima volta in Europa, per stabilire le buone prassi nella gestione del ghiaccio. 

E il tema ritorna centrale ancora oggi con la richiesta sempre più diffusa di ghiaccio alimentare per raffreddare le bevande e non solo.
"La filiera della somministrazione – dice Dario Pistorio, Presidente Regionale Fipe Sicilia è molto importante. Noi rappresentiamo 15 mila aziende del territorio siciliano tra lidi balneari, ristoranti, discoteche, pub. Apprezzo moltissimo i primi passi delle Asp che ci danno indicazioni importanti. Il ghiaccio è un alimento e come tale si deve trattare. Si deve sanificare e capire quale è lo stato dell'acqua dei pubblici esercizi. Perché somministrando ghiaccio andiamo a mettere del liquido nei cocktail che poi possono diventare alimenti patogeni nel nostro corpo".

La Regione Siciliana è al momento l'unica a essersi occupata della questione, avviando specifiche attività di verifica che hanno portato all'elaborazione di un apposito piano regionale. In particolare, nel corso del 2016 stati controllati 125 operatori del settore alimentare: dall'analisi è emerso che il 25% non era conforme alle normative. Ciò vuol dire che 67 operatori erano non conformi, 66 per ragioni microbiologiche e 1 per ragioni di tipo chimico. Il ghiaccio risultava dunque contaminato per una mancanza di attenzione igienica nella fase della produzione e della conservazione.

«Sono dati che richiedono un'immediata presa di coscienza da parte di tutte le Amministrazioni e di tutti gli Enti preposti ai controlli. – dichiara Carlo Stucchi, Presidente dell'Istituto Italiano Ghiaccio Alimentare di Roma - Purtroppo la produzione, conservazione e somministrazione di ghiaccio non sono tenute nella dovuta considerazione e nella maggioranza dei casi non vengono incluse nel sistema HACCP. Il Manuale che abbiamo redatto , inedito per completezza, autorevolezza e specificità dei temi trattati, consente a tutti di mettersi in regola e indica per la prima volta tutte le norme necessarie a garantire che il ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici. Per questo, ringrazio la Regione Siciliana e l'Assessorato alla Salute per l'attenzione dedicata al tema e chiedo a tutte le altre Regioni di dimostrare la stessa attenzione e sensibilità nelle verifiche».

Fondamentale è, infatti, una presa di coscienza culturale. Una nuova consapevolezza che riconosca il ghiaccio come ingrediente alimentare a tutti gli effetti che a seguito di scarsa igiene, mancanza di sanificazione dei macchinari, manipolazione impropria può andare incontro a contaminazioni. Troppo spesso, soprattutto nei piccoli esercizi che autoproducono ghiaccio, non vengono effettuate con continuità le operazioni di sanificazione delle macchine produttrici e delle relative attrezzature utilizzate per lo stoccaggio. Tutto questo espone a gravi rischi visto che il ghiaccio alimentare nasconde possibili contaminanti fisici, chimici e biologici.
Il ghiaccio, infatti, se autoprodotto, deve essere considerato nella valutazione dei pericoli e dei rischi svolta con la metodologia HACCP come previsto dal Regolamento CE 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio e deve essere oggetto, come tutti gli alimenti, di applicazione di corrette prassi igieniche al fine di evitare contaminazioni e rischi per la salute dei consumatori.

Per questo INGA ha condiviso con gli Enti preposti al controllo sul territorio una check-list per l'autovalutazione da parte degli stessi operatori della propria produzione di ghiaccio: uno strumento dedicato alla sicurezza alimentare che permette di conoscere le corrette procedure per tenere sotto controllo l'autoproduzione e il prodotto finale.

«Il ghiaccio rappresenta all'interno del panorama alimentare uno dei cicli produttivi più a rischio. Per questo il Ministero ha collaborato alla realizzazione del Manuale per la corretta prassi operativa per la produzione del ghiaccio alimentare, un documento che può garantire maggiore qualità, sicurezza e tracciabilità e che merita di essere sempre più conosciuto e utilizzato dagli operatori per la massima tutela dei consumatori finali» – spiega Giuseppe Plutino della Direzione Generale per l'Igiene e la Sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute.

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INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare è un Ente Non Profit, con sede in Roma, che si pone l'obiettivo primario dello studio, della promozione e della diffusione di una corretta informazione sul Ghiaccio Alimentare.
L'Associazione si propone inoltre le seguenti finalità a carattere:
  • Operativo: attraverso la diffusione di una corretta informazione sul tema del Ghiaccio Alimentare presso l'Opinione Pubblica e la sensibilizzazione delle Autorità Centrali, Regionali e Locali in merito alle politiche da attuare ai fini dello sviluppo del relativo mercato;
  • Diplomatico: attraverso l'instaurazione ed il mantenimento di rapporti di tipo istituzionale con Enti caratterizzati da finalità analoghe e/o complementari aventi sede in Italia come in altre Nazioni, con particolare riferimento all'Europa ed agli Stati Uniti;
  • Filantropico: attraverso la promozione e valorizzazione delle risorse intellettuali e materiali inespresse, relative al settore specifico del Ghiaccio Alimentare, presenti su tutto il territorio italiano.


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Ospedale Koelliker: bilancio positivo per il primo trimestre 2018

 

PRIMO TRIMESTRE 2018: BILANCIO POSITIVO PER L'OSPEDALE KOELLIKER


In seguito al Consiglio di Amministrazione tenutosi lo scorso 8 maggio presso l'Ospedale e Casa di Cura Koelliker di Torino, il neo Amministratore Delegato Alberto Ansaldi fa il punto della situazione.

La società chiude il primo trimestre 2018 con un fatturato in crescita del 10% rispetto all'esercizio precedente, e un risultato operativo di circa 400.000 Euro largamente al di sopra del break even, ovvero il primo obiettivo del nuovo management.

"Si tratta di un dato estremamente positivo – commenta l'Amministratore Delegato Alberto Ansaldi – perché testimonia la forte inversione di tendenza rispetto ai risultati dell'ultimo biennio, ma soprattutto perché è stato ottenuto grazie al lavoro di squadra delle risorse interne e del corpo medico, che hanno aderito al progetto di cambiamento con entusiasmo e motivazione. È questo solo l'inizio del percorso, perché le nostre ambizioni sono alte, al pari delle potenzialità che questa struttura può esprimere".

Nel triennio 2016-2018 sono stati molti gli investimenti realizzati da parte della struttura, il totale è di oltre 12 milioni, che hanno permesso non solo di acquistare strumentazioni all'avanguardia e nuove tecnologie, ma anche di completare il processo di digitalizzazione dei sistemi interni e ampliare l'offerta con nuove divisioni mediche caratterizzate da un innovativo approccio multidisciplinare. 

Investimenti che hanno riguardato anche il comparto delle risorse umane del Koelliker, che da PMI diventa Grande Impresa grazie a un aumento del 6% del dipendenti (da 245 a 260).

L'Ospedale e Casa di Cura Koelliker nasce nel 1928 per iniziativa dell'industriale torinese Enrico Koelliker, che perse drammaticamente due figli in tenera età. Conosciuto un tempo come 'Ospedalino' – punto di riferimento pediatrico a Torino al quale si sono avvicinate generazioni di bambini e genitori – è oggi un Centro di Cura Polispecialistico e una struttura sanitaria d'eccellenza accreditata con il Servizio Nazionale e con i principali enti di assistenza privata.

Una moderna Società per Azioni che si contraddistingue per una forte propensione al cambiamento e all'investimento, sempre finalizzati a migliorare l'offerta sanitaria. Il Management aziendale è stato infatti totalmente rinnovato dal settembre 2014, processo che si è completato nell'ottobre 2017 con la nomina del nuovo Amministratore Delegato Alberto Ansaldi. 

Diversi sono stati inoltre i miglioramenti in ambito medico e organizzativo-gestionale, operati in un'ottica di ottimizzazione del servizio e di un'assistenza che guarda all'eccellenza come elemento distintivo.

È proprio la panoramica numerica sull'operatività dell'Ospedale Koelliker a rivelare oggi la rilevanza della struttura per il territorio che la ospita: con una media di 3.000 utenti al giorno gestiti attraverso lo sportello, il centralino telefonico e l'App Prenoting Koelliker, l'Ospedale si conferma una realtà sanitaria di punta per Torino e la sua provincia.
I numeri della Società
Unità Operative: 17
Visite annue: 62.000 – media giornaliera: 248
     di cui pediatriche: 12.000 – media giornaliera: 48
Esami DIM (Diagnostica per Immagini): 100.000 – media giornaliera: 400
     di cui pediatriche: 3.700 – media giornaliera: 15
Medici: 143
     di cui tecnici: 15
Posti letto: 150
Sale operatorie: 5
Interventi chirurgici: 5.000 – media giornaliera: 25
Utenti gestiti al giorno: 2.927

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Cura del cuore: il primo progetto multidisciplinare Heart-Pathway per pazienti cardiaci nasce alla Casa di Cura “San Michele”

Heart-Pathway per pazienti cardiaci: il primo progetto multidisciplinare nella cura del cuore nasce alla Casa di Cura "San Michele"


Il 15 e 16 giugno convegno e sessioni di live surgery alla Clinica di Maddaloni.

I pazienti cardiaci possono avvalersi di nuove metodiche per ottimizzare i risultati clinici grazie al cosiddetto Heart Pathway, il primo progetto di terapia multidisciplinare nella cura del cuore che parte il 15 e 16 giugno con un convegno e sessioni di live surgery alla Casa di Cura "San Michele" di Maddaloni (CE).

Si tratta di un approccio innovativo al percorso di cura che vede per la prima volta riuniti diversi specialisti in un Heart Team che prende in carico il paziente secondo l'idea del "percorso di cura" e non più del reparto ospedaliero. 

Il senso del progetto Heart Pathway ben si attaglia ad una struttura ospedaliera come la "San Michele" di Maddaloni, dove l'alta tecnologia della diagnostica e delle terapie è volta a garantire una sempre maggiore qualità delle cure: basti pensare al continuo ricorso a tecniche sempre meno invasive e traumatiche e alla presenza da anni di PET-TAC e delle sale operatorie ibride, per citare solo alcuni esempi.

Gli specialisti dell'Heart Team, sotto la direzione scientifica del prof. Ernesto Greco della Sapienza Università di Roma e del dr. Antonio De Bellis, responsabile della Cardiochirurgia della "San Michele", il 15 e 16 giugno per la prima volta affrontano in tre sessioni il percorso del paziente cardiaco in live sugery. 

Dalle malattie coronariche, alle patologie valvolari all'aterosclerosi, l'Heart Team composto da Cardiochirurghi, Chirurghi Vascolari, Cardiologi Interventisti, Radiologi Interventisti, Anestesisti e Rianimatori opera secondo la prospettiva Heart Pathway, applicando metodiche anche estremamente complesse ma di grande affidabilità. 

Un contributo di eccellenza verrà dato dalla presenza del prof. Jose Luis Pomar, cattedratico dell'Università di Barcellona e già presidente della Società Europea di Chirurgia Cardio-Toracica, del prof. F.X. Kleber, cardiologo dell'Università di Berlino, del prof. Gabriele Iannelli, direttore della Cardiochirurgia dell'Università di Napoli Federico II, e del prof. Francesco Grigioni, cardiologo dell'Università di Bologna, oltre ad altri illustri ospiti e relatori dei maggiori Centri Italiani di Cardiologia, Cardiochirurgia e Chirurgia Vascolare.  

«Il messaggio che vogliamo mandare – chiarisce il prof. Ernesto Greco è che l'istituzione del cosiddetto Heart Team presente oggi in strutture di alta specialità in campo cardiologico non è sufficiente a creare un vero percorso in cui il paziente con una problematica cardiovascolare viene studiato e indirizzato verso il trattamento ottimale da un gruppo di specialisti con competenze diverse ma sinergiche. È necessario ampliare questo approccio sin dal primo momento in cui il paziente realizza di soffrire di una patologia cardiaca». Dello stesso avviso il dr. Antonio De Bellis, che aggiunge: «Il programma di questo corso è stato concepito per dare evidenza al percorso di cura del paziente attraverso l'interazione delle varie figure professionali nell'ambito cardiovascolare, nello stesso tempo con le sessioni live surgery si metterà in luce l'importanza dell'ausilio delle nuove tecnologie nel trattamento della patologia cardiovascolare».

Lorenzo Sovera, direttore della Divisione Aesculap di B. Braun, una delle maggiori aziende al mondo nel settore dei dispositivi medici che ha portato avanti il progetto Heart Pathway con la Casa di Cura "San Michele", punta ad un futuro in cui prenderà forma definitivamente l'Heart Team «con una nuova figura ibrida di specialista della medicina del cuore e dell'apparato circolatorio capace di approcciare indistintamente tutti i tipi di procedura, supportato da un team interdisciplinare». 


INFO: Casa di Cura "San Michele"
via Montella 16 - MADDALONI (CE) 81024

tel 0823.208111 0823.208520 0823.208700 
facebook:  Clinica San Michele srl


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sabato 9 giugno 2018

HPV, il vaccino contro il papilloma virus. Un vaccino non obbligatorio, ma importantissimo.

HPV: un vaccino non obbligatorio ma importantissimo anche perché è un'ulteriore protezione contro alcuni tumori.

Non solo per le bambine quando entrano in fase adolescenziale.

E non solo le donne: tutti gli adulti possono e dovrebbero vaccinarsi.

Per gli adulti (donne e uomini) si fa in abbinamento con il vaccino contro l'epatite B e sono tre richiami da fare in un anno.

Questo vaccino, come anche il Vaccino MPR (Morbillo-Parotite-Rosolia) è indicato anche per le persone con malattie autoimmuni.

Ricordatevi che I VACCINI SERVONO A PREVENIRE LE MALATTIE.


giovedì 7 giugno 2018

Per gli anziani fragili la fonte della giovinezza è in palestra

Professor Zaninelli the System Academy Firenze.

Per gli anziani fragili la fonte della giovinezza è in palestra.

"La pesistica, attività anaerobica per eccellenza, è l'unica vera ginnastica utile alla popolazione di quelli che definiamo anziani fragili e complessi", ha affermato il professor Augusto Zaninelli (foto allegata), cardiologo della System Academy di Firenze, durante il suo intervento all'apertura della ventesima edizione della Convention ISSA Europe, in corso da oggi a domenica 10 al Palacongressi di Rimini.




Il Professor Augusto Zaninelli di System Academy durante il suo intervento alla ventesima Convention ISSA Europe.​
"Capisco che possa sembrare sconvolgente, dopo anni in cui si è detto che la ginnastica dolce, aerobica era la soluzione per i numerosi problemi degli over 70 afflitti da sedentarietà, diabete, ipertensione e quant'altro. È però un fatto ormai dimostrato da un'enorme mole di dati sperimentali raccolti in tutto il mondo: la ginnastica anaerobica, con pesi anche leggeri, fatta in modo attento e progressivo, con supporto medico e strettamente personalizzato è il modo migliore per consentire a questi anziani di vivere una vita migliore, con maggiore mobilità, con più forza, con minori problemi psicologici e sociali, con migliori funzionalità respiratorie, cardiache e immunologiche."

Quello del professor Zaninelli è uno dei tanti contributi scientifici che i relatori della Convention forniscono alle migliaia di Personal Trainer formati da ISSA Europe nel quadro del loro programma di formazione continua. Il tema della preparazione fisica per gli anziani sarà trattato anche sabato dai professori D'Antona, Felzani e Dioguardi.

Per ogni richiesta di informazioni, interviste, fotografie: ufficiostampa@issa-europe.eu


Ufficio Stampa
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ISSA - International Sports Sciences Association
Via Natale Battaglia 6 . 20127 . Milano
tel. 02 9443750 fax. 02 94437520 web. issa-europe.eu​


PROGRAMMA CONVENTION:

SABATO 9 GIUGNO 10.00-18.00

Ore 10.00/10.40
L'efficienza fisica "totale", maschile e femminile, come mantenerla anche da senior.
(Giorgio Felzani)

Ore 10.45/11.25
L'edema linfatico, dalla diagnosi al trattamento, tra mito e realtà
(Arnaldo Andreoli)

Ore 11.30/12.25
Evoluzione nelle formule a base di aminoacidi nel Fitness nello Sport e nella Longevity.
(Saverio Dioguardi)

Ore 12.30/13.00
Le agevolazioni fiscalipreviste nel settore dalla Legge Finanziaria 2018
(Eleonora Cosimo)

Ore 14.10/14.40
Aggiornamento sulle normative e le Leggi del nostro settore
(Alfonso Marra)

Ore 14.45 /15.15
Come accedere a finanziamenti agevolati per aprire e ammodernare un Centro Fitness
(Vincenzo Lamorte)

Ore 15.25 /16.15
Gh e insulina: ruolo nell'ipertofia, nella grande età, in salute
(Giuseppe D'antona)

Ore 16.25/17.10
In forma con l'acqua: la molecola della vita.
(Simone Masin)

Ore 17.15/18.00
Attività fisica, contromisura del decadimento neuro muscolare, come rimanere in forma anche da adulti.
(Giuseppe Annino)

DOMENICA 10 GIUGNO 10.00-13.30
Giornata in onore di un uomo tra i più forti che siano mai esistiti: Fred Hatfield

Ore 10.00/11.00
La forza è nulla senza controllo.
(Andrea Manzotti e Dario Crippa)

Ore 11.05 /11.30
La forza scaturisce da comandi neuromuscolari.
(Silvano Busin)

Ore 11.35/12.00
Programmazione dell'allenamento Forza Ipertrofia nei soggetti non responder (macronutrimenti e allenamento).
(Claudio Suardi)

Ore 12.05/12.30
Che la forza sia con te: elemento fondamentale della performance atletica.
(Stefano Zambelli)

Ore 12.35 /13.00
Allenamento pliometria anche nelle persone adulte.
(Antonio Parolisi)

Ore 13.05/13.30
La Forza …a tutto "Gas".
(Francesco Malatesta)



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lunedì 4 giugno 2018

Salute. Alimentazione Cutanea: i nutrimenti per una pelle più sana



ALIMENTAZIONE CUTANEA: 
i nutrimenti per una pelle più sana

Il Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e Presidente dell'Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, illustra gli alimenti ideali contro l'invecchiamento
"Cellule e strutture della pelle, affinché possano svolgere correttamente la propria funzione, necessitano di specifici nutrienti, sostanze ed elementi che devono essere introdotti quotidianamente attraverso un sano ed equilibrato regime alimentare" – Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e Presidente dell'Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia.

La pelle ha bisogno di essere nutrita sia dall'esterno attraverso i prodotti cosmetici sia dall'interno, grazie ad una giusta alimentazione. Il crono invecchiamento e le malattie della pelle si possono combattere mangiando bene. Il prof. Leonardo Celleno illustra alcuni alimenti e sostanze che sono indispensabili per il benessere della pelle e dei suoi annessi, capelli e unghie.

"Ogni nutriente è infatti indispensabile per il mantenimento dell'omeostasi e del benessere della cute, soprattutto per contrastare i segni dell'invecchiamentoafferma il presidente di AIDECO.

I NUTRIENTI:
Le proteine costituiscono le strutture primarie degli organismi viventi, e nella pelle assicurano l'integrità del derma e del suo "scheletro/impalcatura", come le fibre collagene. Una carenza proteica può rendere la pelle più secca, ispessita, grigiastra ed atona; possono inoltre verificarsi fissurazioni labiali, secchezza, fragilità e frequente maggiore caduta dei capelli.

I carboidrati (gli zuccheri) sono essenziali per il nostro organismo poiché rappresentano la fonte immediata di energia. Alcuni studi inoltre dimostrano una possibile correlazione tra i livelli di glicemia e la corretta funzionalità e produzione di collagene ed elastina.

I lipidi, ovvero i "grassi", sono molecole fondamentali per l'apparato cutaneo. Contribuiscono alla formazione del doppio strato fosfolipidico delle cellule, fungono da "carrier" delle vitamine liposolubili, partecipano nel processo di termoregolazione corporea, sono parte del film idrolipidico, oltre che dei lipidi epidermici e conferiscono alla pelle caratteristiche quali morbidezza, flessibilità ed elasticità. Una riduzione dei lipidi dunque può incrementare la perdita di acqua transepidermica con conseguente disidratazione e diminuzione dell'elasticità cutanea.
LE VITAMINE, GLI ANTIOSSIDANTI PIÙ IMPORTANTI
"L'assunzione di nutrienti ad azione antiradicalica è fondamentale per combattere i segni del tempo. Un apporto costante di alimenti contenenti sostanze antiossidanti è in grado di contrastare la formazione di questi nemici per la pelle e di stimolare i normali sistemi di "riparazione", inibendo ulteriori possibili danni" conferma il prof. Celleno.

La vitamina C o Acido Ascorbico, si trova principalmente negli agrumi, nei kiwi, nei frutti di bosco, ma anche in peperoni, cavolfiori, spinaci ed altri vegetali a foglia verde.

È fondamentale perché partecipa a numerose reazioni metaboliche e contribuisce alla formazione e alla funzionalità del collagene nella pelle. Le molteplici attività benefiche della vitamina C le sono conferite principalmente dalla sua potente attività antiossidante e sono riconducibili alle sue proprietà ossido-riducenti che la rendono capace sia di ossidarsi che di ridursi in composti che reversibilmente possono rigenerare la forma di partenza.

La vitamina E o tocoferolo, è presente in tutte le verdure a foglie verdi, nel grano, nei semi di girasole e nei legumi. Anch'essa aiuta a contrastare l'azione dei radicali liberi e contribuisce al mantenimento dell'integrità cellulare. Soprattutto è nota in quanto in grado di contrastare la perossidazione lipidica, in particolar modo quella dei lipidi delle membrane cellulari.

Il beta-carotene, carotenoide precursore della vitamina A presente in frutti e ortaggi di colore giallo, arancio e rosso (come carote, zucche, melone, pesche e albicocche), è particolarmente indicato durante l'estate o comunque prima dell'esposizione al sole, poiché correlato alla produzione di melanine, prima difesa della pelle nei confronti delle radiazioni ultraviolette di tipo A e B emesse dal sole. Anche questa sostanza svolge una notevole attività antiossidante, contrastando i processi di invecchiamento cellulare e mantenendo in buona salute gli epiteli, in particolare cute e mucose.

GLI INTEGRATORI ALIMENTARI
Per avere un corretto apporto di tali sostanze, in caso non fossero sufficienti quelle assunte alimentandosi, AIDECO suggerisce il ricorso ad integratori alimentari. Ma attenzione, non sono un'alternativa ai pasti e non sostituiscono i nutrienti con essi naturalmente introdotti.

"Una valida integrazione antiossidante sistemica è a base di vitamine, oligoelementi, antiossidanti di origine vegetale o antiossidanti endogeni come la SOD (Superossido dismutasi, enzima metallo dipendente che catalizza la dismutasi di due specie radicaliche endogene: il Superossido O2- e il perossido d'idrogeno H202). Questi integratori possono essere utili per ritrovare e mantenere il benessere dell'organismo, della pelle compresi i suoi annessi ovvero unghie e capelli.


In ogni caso gli integratori vanno comunque assunti con attenzione, preferibilmente su consiglio medico, e non possono sostituire una sana alimentazione, specie quella ricca di frutta e verdura fresche, come imperativo nella nostra dieta mediterranea" conclude il prof. Leonardo Celleno, presidente AIDECO.


GLI EFFETTI COLLATERALI DI UN'ALIMENTAZIONE SCORRETTA PER LA PELLE


La pelle ed i suoi annessi (unghie e capelli) risentono negativamente di un'alimentazione sbilanciata: ad esempio una dieta ipocalorica scorretta, prolungata e povera di proteine e lipidi, può portare ad una cute prevalentemente ipo-lipidica (ovvero povera di mantello protettivo) e/o disidratata, sempre per carenza di acidi grassi; così come un regime alimentare eccessivo comporta la comparsa di accumuli adiposi e cellulite.


"Per comprendere appieno il forte legame tra pelle e alimentazione, basti ricordare patologie quali la Pellagra (causata da carenza o dal mancato assorbimento di vitamine del gruppo B, niacina-vitamina PP, o di triptofano) e dello Scorbuto (causato invece da una carenza di vitamina C, essenziale per la formazione del collagene e nel mantenimento dell'integrità del tessuto connettivo, del tessuto osseo, e della dentina)" conclude il Prof. Celleno.


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SIMLA al 41° Congresso Nazionale della Lega Italiana contro l'Epilessia. Dal 6 all’8 giugno a Roma.

Milano, 4 giugno 2018 – Da mercoledì 6 a venerdì 8 giugno a Roma presso Ergife Palace Hotel si terrà il 41° Congresso Nazionale della Lega Italiana contro l'Epilessia (Lice) che vedrà la presenza di Riccardo Zoja e di Natale Di Luca, Presidente e Vicepresidente di SIMLA Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni.

L'evento scientifico, che riunisce esperti italiani e internazionali di epilettologia, verterà su temi correlati all'epilessia, toccando argomenti come cannabis terapeutica e patente di guida, epilessia negli adolescenti e nelle donne, tumori cerebrali.

Il primo giorno si aprirà con la presentazione dei risultati preliminari delle linee guida su epilessia e tumori celebrali ad opera del gruppo di studio Lice.

A seguire, si darà spazio ad una tavola rotonda su epilessia e patente di guida, per dibattere sulle criticità legislative, riguardanti soprattutto l'obbligo di segnalazione e le tutele per persone con epilessia e neurologi curanti. 


Sul tema si confronteranno Riccardo Zoja e Natale Di Luca di SIMLA, Umberto Aguglia della Società Italiana di Neurologia, Maria Giuseppina Lecce del Ministero della Salute, Rosa Cervellione della Federazione Italiane Epilessie e Marilisa D'Amico costituzionalista.

Il secondo giorno si parlerà di cannabis terapeutica, di epilessia negli adolescenti e nelle donne, di farmaci antiepilettici; l'ultimo giorno sarà dedicato alla Nuova Classificazione Internazionale delle Crisi e delle Epilessie.

SIMLA da sempre si propone di promuovere e tutelare la cultura medico-legale a livello scientifico, legislativo, sociosanitario e professionale e di difenderne i principi etici e deontologici.



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