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lunedì 4 maggio 2015

Fa tappa a Milano “GP Open Road”, campagna itinerante per coinvolgere medici di famiglia e cittadini in una migliore gestione del dolore cronico. Oltre 330.000 i pazienti che ne soffrono in città




Promosso dall'Associazione pazienti vivere senza dolore, con il patrocinio del Ministero della Salute e il grant incondizionato di Mundipharma, dal 4 e al 6 maggio arriva anche a Milano "GP Open Road". Un giro d'Italia in 16 piazze dove i medici di famiglia seguiranno un corso di formazione sulla terapia del dolore, discutendo casi clinici reali, e i cittadini potranno ricevere materiale divulgativo per essere correttamente informati sul tema della sofferenza inutile.

Milano, 4 maggio 2015 – Nonostante i 5 anni appena compiuti dalla Legge 38/2010 e la maggior attenzione posta alla malattia dolore, molti medici di medicina generale italiani sono ancora lontani da un'adeguata gestione del problema. Secondo una recente indagine di vivere senza dolore, oltre il 40% dei pazienti che si rivolge al MMG a causa di un dolore cronico viene tuttora trattato con farmaci antinfiammatori, in contrasto con le linee guida internazionali, la letteratura scientifica e la raccomandazione delle Autorità regolatorie. Anche sul fronte della popolazione, la piena consapevolezza del diritto a non soffrire rimane un obiettivo da raggiungere.

Proprio per rispondere all'esigenza di formazione della classe medica, da un lato, e a quella di informazione del pubblico generale, dall'altro, l'Associazione pazienti vivere senza dolore, con il patrocinio del Ministero della Salute e un grant incondizionato di Mundipharma, porta in 16 città italiane la campagna di sensibilizzazione "GP Open Road", che dal 4 al 6 maggio fa tappa a Milano.

Fiera Milano Congressi (Via Gattamelata – Gate 13) ospiterà una grande struttura gonfiabile, all'esterno della quale, dal 4 al 5 maggio, i cittadini potranno ricevere materiale informativo e strumenti per l'autovalutazione del dolore. Il 5 e il 6 maggio, invece, all'interno della struttura, i medici di famiglia del territorio seguiranno un corso di approfondimento sulla terapia antalgica, discutendo un reale caso clinico.

Non il classico evento formativo, ma un inedito format caratterizzato da massima interattività nell'esposizione sia del caso clinico sia della parte didattica. I discenti saranno, infatti, calati in un contesto multidimensionale, dove i vari elementi della presentazione si materializzano su mega schermi che "avvolgono" la platea, favorendone il pieno coinvolgimento. Dopo Roma, Bari, Chieti, San Benedetto del Tronto, Pesaro, Parma, Grosseto, Genova e Milano l'iniziativa toccherà anche Padova (10-11 maggio), Trento (13-14 maggio), Napoli (18-19 maggio), Catania e Palermo (date da confermare).

"Secondo i dati ufficiali, il dolore cronico colpisce il 26% degli italiani, risulta insopportabile (31% dei casi), riduce la capacità di svolgere una qualsiasi attività (34%) e può determinare l'insorgenza di depressione (21%)", evidenzia Romeo Ammirati di vivere senza dolore. "È, di fatto, una patologia e come tale deve essere curata e trattata. Nel nostro Paese questo diritto è sancito da una legge che ha identificato nel medico di famiglia il primo riferimento al quale il paziente che soffre deve rivolgersi per trovare risposte adeguate. Il principale obiettivo di GP Open Road, attraverso la presentazione e il confronto tra i discenti di un caso clinico reale, è proprio quello di fornire ai medici di medicina generale un'adeguata formazione su come deve essere trattato il dolore, quali sono le normative che ne regolano la gestione, quali indicazioni emergono dalle linee guida internazionali, quali strumenti sono a loro disposizione al fine di garantire al malato una migliore qualità di vita".

"La Legge 38/2010 stenta ancora ad essere applicata", afferma Franco Rizzi, Direttore Unità Operativa di Cure Palliative e Terapia del Dolore, Azienda Ospedaliera Istituti Clinici di Perfezionamento Milano. "Nonostante siano passati 5 anni dalla sua entrata in vigore, c'è ancora molto da fare; non si può abbassare la guardia, al contrario vanno intensificati gli sforzi per portare a compimento quelli che sono gli obiettivi della normativa. A questo proposito, i medici di medicina generale possono giocare un ruolo fondamentale, perché rappresentano il passaggio intermedio tra i pazienti e le strutture specialistiche ospedaliere. Anche a Milano, in linea con la media nazionale, un cittadino su 4 soffre di dolore cronico. Con il progressivo invecchiamento della popolazione e l'incidenza crescente delle patologie croniche degenerative, è verosimile che il problema sia destinato ad aumentare. Migliorare la preparazione dei medici di famiglia su questo fronte è quindi essenziale".

"È necessario continuare a lavorare sull'aggiornamento dei medici di medicina generale per una maggiore appropriatezza prescrittiva", spiega Giorgio Gandolini, Specialista in Reumatologia - Servizio di Reumatologia e Malattie del Metabolismo Minerale ed Osseo dell'IRCCS "S. Maria Nascente" - Fondazione Don C. Gnocchi Onlus - Milano. "Si registra, infatti, una scarsa attenzione delle cure primarie verso i farmaci antidolorifici più efficaci. Il dolore cronico ha pesanti ripercussioni sulla salute psico-fisica del paziente, oltre che sulla sua qualità di vita. Con quest'iniziativa ci auguriamo di contribuire alla sensibilizzazione dei MMG affinché comprendano l'importanza del loro intervento nella gestione del dolore. Distinguendo fra le diverse tipologie di dolore cronico, devono saper impiegare gli strumenti terapeutici più appropriati per un suo efficace controllo già in prima linea e avviare ai Centri Specialistici solo i casi più complessi".

"Mundipharma è fiera di sostenere una nuova iniziativa di sensibilizzazione sul territorio, come la campagna GP Open Road", dichiara Marco Filippini, AD Mundipharma South Europe. "Da tempo la nostra azienda è impegnata in progetti volti a diffondere una vera cultura contro il dolore, sia presso i clinici sia presso la popolazione generale. Ci auguriamo che il tour possa essere un'utile occasione di approfondimento per i medici di famiglia e una valida risposta alle esigenze informative di cittadini e pazienti".

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